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Incidente allo scuolabus, inchiesta della procura: sequestrati i dischi dei freni del pulmino

Stefano Taglione
Uno dei dischi dei freni sequestrati dalla procura di Livorno
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Uno dei dischi dei freni sequestrati dalla procura di Livorno

Dopo il salvataggio dei 36 bambini delle Micali grazie alla prontezza dell'autista. Sotto la lente di ingrandimento della municipale la manutenzione del vecchio bus

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LIVORNO. La procura ha aperto un’inchiesta sull’incidente allo scuolabus di Montenero, sequestrando tutti i pezzi che furono sostituiti dall’officina Due Emme di viale Cestoni, alla quale il proprietario della Touristata di Pescia – l’azienda che ancora effettua il servizio di trasporto scolastico – si rivolse dopo quanto accaduto lo scorso 19 dicembre.

Il sostituto procuratore Niccolò Volpe ha delegato per le indagini le sezioni specializzate della polizia municipale, guidate da Marco Vaccai. Gli agenti, qualche giorno fa, si sono presentati dal titolare dell’officina, Angelo Migliora, sequestrando i dischi e le pasticche dei freni anteriori e posteriori del mezzo, oltre a due testine del braccio di sterzo. Al momento non risultano indagati: gli inquirenti sono però al lavoro per capire se il pullman – un mezzo di riserva che sostituiva temporaneamente l’altro, quello normalmente impiegato sulla linea, fermo per una revisione – subisse una regolare manutenzione. Si tratta di un autobus che la ditta guidata dall’imprenditore Riccardo Bolelli riteneva e ritiene sicuro.

Nei prossimi giorni la municipale potrebbe sentire sia Bolelli che Gianluca Orsini, l’autista livornese di 49 anni che quel giorno, mentre era appena partito con a bordo i 36 bambini della scuola Micali, riuscì a compiere un vero e proprio miracolo fermando il pullman fuori controllo lungo la discesa di Montenero. Fra l’altro, il 31 dicembre, allo stesso conducente l’azienda della Valdinievole non ha rinnovato il contratto in scadenza, ufficialmente non per motivi legati all’incidente, ma per un fisiologico calo del lavoro che si registra nei mesi invernali, con una flessione delle attività del trasporto turistico, il core business della Touristata.

Proprio qualche settimana dopo, per ringraziarlo, l’autista-eroe è stato festeggiato da centinaia di bambini e genitori, che si sono presentati urlando cori ed esponendo striscioni sotto casa di sua madre, dove si trovava in quel momento, alla Rosa. Il gruppo gli ha poi regalato una medaglia che non toglie mai dal collo, con scritto: «Ti vogliamo bene. Dai bimbi del pulmino». Sul caso era intervenuto anche Giovanni Ceraolo dell’Unione sindacale di base di Livorno: «Siamo in possesso di altro materiale – scrive – tra cui una registrazione audio di alcune dichiarazioni del meccanico che ha controllato il mezzo subito dopo l’incidente e siamo pronti a consegnarle agli organi competenti in caso di richiesta». Con ogni probabilità la registrazione audio verrà fornita agli inquirenti nel corso dei prossimi giorni.

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