Gioco
Scuole, i presidi promuovono il piano della Provincia ma sarà una corsa contro il tempo
Per evitare “spezzatini” i lavori al tetto della succursale del Palli dovranno terminare entro agosto
LIVORNO. È una corsa contro il tempo, ma la strada individuata dalla Provincia sembra non solo, ad oggi, l’unica percorribile, ma soprattutto quella che soddisfa tutti. Lo dicono chiaramente i presidi del liceo Cecioni e del liceo Enriques, le due scuole interessate dal maxi esubero di studenti, 236 quelli che non troverebbero posto nelle aule di via della Bassata, 257 quelli che resterebbero fuori da via Galilei (anche se poi questi numeri scenderanno a 150 e 150 riproponendo le stesse rotazioni effettuate già quest’anno). Dice Andrea Simonetti, dirigente del Cecioni: «La strada è quella giusta, la soluzione prospettata ci soddisfa». E Nedi Orlandini, dirigente dell’Enriques, è sulla stessa lunghezza d’onda: «Aspettiamo gli sviluppi ma l’ipotesi della Provincia rappresenta una buona sistemazione per noi».
L’ipotesi è quella che Il Tirreno aveva anticipato nei giorni scorsi e che si può esemplificare così: 1) il Geometri Buontalenti cederà i piani superiori al liceo Cecioni (che già oggi usufruisce di un piano); 2) il liceo Niccolini Palli sarà concentrato sulle due sedi storiche, via Ernesto Rossi e via Maggi, lasciando libera la succursale di via Goldoni-via Ginori; 3) nell’edificio liberato dal Niccolini-Palli saranno trasferiti in blocco tutti gli studenti in più del liceo Enriques, sia quelli che oggi sono ospitati all’ultimo piano del Buontalenti, sia i nuovi esuberi del prossimo anno scolastico.
I LAVORI IN VIA GOLDONI
Ci sarà da correre, dicevamo: uno snodo fondamentale affinché il piano vada in porto infatti è rappresentato dalla conclusione dei lavori al tetto dell’edificio di via Goldoni. I soldi sono arrivati nei giorni scorsi: 240mila euro. I lavori sono in affidamento. La Provincia conta di dare l’appalto entro un mese. Poi serviranno 45-60 giorni per l’esecuzione. I tempi insomma ci sarebbero. Ma in questi casi è opportuno essere cauti. Basterebbe che il cantiere terminasse ad agosto. Perché sono fondamentali quei lavori? Perché permetterebbero di aprire anche le aule oggi chiuse all’ultimo piano di via Goldoni. Solo in quel modo tutti gli esuberi dell’Enriques troverebbero collocazione nell’attuale succursale del Niccolini-Palli.
IL PIANO B
Se i lavori, per qualunque motivo, non dovessero concludersi entro l’inizio dell’anno scolastico, scatterebbe il piano B. Che prevederebbe l’utilizzo da parte dell’Enriques dei piani inferiori di via Goldoni e di uno spicchio del Buontalenti. Ma si tratta di un’ipotesi che la Provincia vuol prevedere solo sulla carta, nella convinzione che ci siano tutti i tempi per arrivare ad agosto con il tetto pronto e le aule dell’ultimo piano utilizzabili.
PRESIDI D'ACCORDO
Un elemento che fa sperare in una soluzione positiva è il clima che si è respirato giovedì mattina nell’incontro a palazzo della Gherardesca convocato dalla presidente Marida Bessi e dal provveditore, Donatella Buonriposi a cui erano presenti il vice presidente della Provincia, Pietro Caruso, rappresentanti di tutte le scuole, le dirigenti della Provincia della Provincia, Anna Roselli e Barbara Moradei. «Ho esperienze di altri contesti - dice Simonetti, che è anche il presidente del coordinamento dei presidi -, devo fare i complimenti e ringraziare la Provincia che ha prospettato già le soluzioni. Certo, serviranno alcuni chiarimenti, ma la strada è corretta. La questione va vista in un'ottica sistemica, di beneficio per la città, e non delle singole scuole».
Anche la Orlandini è soddisfatta, nonostante al liceo di via della Bassata qualche professore abbia espresso non poche perplessità. «Alcuni docenti che hanno vissuto le vicende dell'anno scorso sono magari più preoccupati - spiega la preside dell’Enriques -, anche stamani (ieri, ndr) li ho tranquillizati dicendo loro di aspettare gli ulteriori sviluppi di questo tentativo della Provincia di dare una buona sistemazione agli studenti di tutte le scuole». Poi Orlandini è entrata nello specifico: «La Provincia si è impegnata a trovare una sede come da noi richiesto, vediamo se è fattibile, io penso di sì, specialmente se viene sistemato il tetto. Credo che ci siano buone possibilità di risolvere nei tempi giusti la questione e fare in modo che tutti gli studenti vaadano in sedi accoglienti». Va detto che durante la riunione, anche da parte del Niccolini-Palli, che era presente con la vice preside Stefania Del Rio, non sono emersi particolari ostacoli all’operazione.
LE GARANZIE DELLA BESSI
Ieri la presidente di palazzo Granducale ha voluto ribadire quanto già detto nei giorni scorsi: «Possiamo tranquillizzare studenti e famiglie: nessuna iscrizione sarà respinta. Faremo il possibile per individuare soluzioni percorribili e ottimali per tutti. Queste soluzioni dovranno essere trovate nel quadro generale della disponibilità di spazi e aule presenti nel nostro patrimonio scolastico e con la collaborazione, che auspico ci sarà tra i dirigenti di tutti gli istituti». Il senso del suo ragionamento è un po’ questo: le scuole devono venirsi incontro, perché gli spazi non ci sono. È quello che i presidi evidentemente hanno capito.
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