Gioco
Piazza del Luogo Pio senz’auto? Si può
Il sindaco e l’assessora al traffico hanno incontrato gli abitanti della Venezia illustrando il futuro dopo la mostra di Modì
LIVORNO. «Torneremo per discutere con voi sul tema di piazza del Luogo Pio. Se lasciarla uno spazio aggregativo così come è diventata sfruttando l’evento su Modì, oppure farci tornare le auto per liberarla di nuovo ogni volta che ci fosse qualche mostra importante al Museo della Città». Così, il sindaco si era congedato alcuni mesi fa dai residenti della Venezia che storcevano il naso, preoccupati della perdita secca di 136 posti, sfrattati da quell’area malmessa e piena di buche ma che tanto faceva comodo per parcheggiare. Le proteste non mancarono, allora.
Luca Salvetti e l’assessora al traffico Giovanna Cepparello, ricordandosi di quel giorno di ottobre, sono stati di parola; organizzando una riunione alla ex circoscrizione 2 sugli Scali Finocchietti per sentire i pareri della gente e fare un bilancio. Cittadini contenti, e che, conti alla mano, hanno guadagnato qualche posto in più (34), salutando con soddisfazione la sempre più probabile destinazione della piazza come posto da vivere e magari con qualche panchina in più.
«Prima di prendere una decisione definitiva - dice Cepparello - era giusto andare ancora una volta in mezzo alle persone, raccoglierne gli umori, ascoltare l’opinione da parte di chi un posto, un rione lo vive». Davanti ad una sorta di piantina che lascia guadagnare più parcheggi, anche i più scettici di inizio serata, hanno finito per approvare. Perché il parcheggio di Santa Trinita dalla capienza di 130 auto, è ormai scorporato dalla convenzione con Tirrenica, non sarà più promiscuo (di giorno assoggettato al pagamento ticket, la sera adibito a residenti). In quella stessa area, venti posti saranno tolti per permettere a un paio di bus turistici di sostare, ma altri sette da adibire alle auto sono stati ricavati da punti che non erano precedentemente sfruttati.
Quindi, si va a 117 disponibili h 24 per le vetture, più due stalli per pullman. Dodici posti saranno ricavati poi uscendo dal parcheggio medesimo, lungo la bretellina alla cui fine si entra in Venezia oppure si dirige in direzione di via della Cinta Esterna. Altri quindici davanti a piazza Anita Garibaldi, dietro la fontanella Asa dell’acqua di alta qualità. Infine, anche in piazza Sant’Anna, non ci saranno più le strisce blu, zona anch’essa di nuovo nella disponibilità del Comune ed ora terreno di caccia per i residenti. Un calcolo rapido fa salire il conto a 150, o forse anche qualcuno in più.
Insomma, la piazza resterà così come la stiamo vedendo in questi giorni. Centrando in un colpo solo due obiettivi: non far soffocare il Museo dalle auto a pochi metri e abitanti con un posto garantito per il proprio mezzo, movida permettendo. Proprio com’era prima, quando piazza del Luogo Pio era un po’ più bruttina.
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