Il Tirreno

Livorno

Via le recinzioni alla “Pescheria nuova”, torna la piazza nel cuore della Venezia

Federico Lazzotti
Via le recinzioni alla “Pescheria nuova”, torna la piazza nel cuore della Venezia

Conclusi i lavori di ristrutturazione dell’edificio davanti alla Fortezza Nuova, tra via dei Pescatori e via Falcone e Borsellino

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LIVORNO. La nuova piazza nel cuore della Venezia guarda la Fortezza Nuova e nasce attorno ad enormi zampe di giraffa, sotto a un loggiato che ha ripreso vita e colore (giallo) tra via dei Pescatori e via Falcone e Borsellino. Per creare questo spazio bello e inaspettato che circonda quella che un tempo – siamo nel 1700 – era la “Pescheria Nuova” e che oggi ospita alcuni uffici del Comune, è bastato togliere le recinzioni che da almeno un secolo dividevano le due strade ed ecco come il panorama urbano sia completamente mutato: grandi spazi pedonali, panchine e una nuova pavimentazione.

Un intervento iniziato due anni e mezzo fa e che oggi ha restituito ai livornesi uno dei simboli più affascinanti architettonicamente del quartiere. Il progetto, approvato dalla giunta Cinque Stelle guidata da Filippo Nogarin e seguito passo passo dalla Soprintendenza dei Beni Culturali è stato diviso in due lotti di lavori e adesso appare praticamente concluso. Il primo, quello del restauro della facciata, ha avuto un costo di 170 mila euro ed è stata finanziato con un mutuo della Cassa Depositi e Prestiti, mentre per la successiva riqualificazione architettonica e degli spazi aperti era stata prevista una spesa di 600 mila euro finanziata con alcuni capitoli del bilancio triennale 2017-2019.

L’apertura dello spazio intorno alle Pescheria Nuova che permette già adesso di raggiungere via dei Pescatori da via Falcone e Borsellino è – come detto – un ritorno al passato. All’epoca della sua costruzione, infatti, siamo nel 1705, l’edificio era privo di recinzioni che furono aggiunte in seguito per la mutata destinazione d’uso: la zona compresa fra l’allora via dei Milanesi (l’odierna via Falcone e Borsellino) e via monsignor Ganucci è stata denominata “piazza della Pescheria nuova” dal’700 al 1960. È stato sotto a questi loggiati che per quasi due secoli si è svolta l’attività del commercio prima al dettaglio e poi all’ingrosso del pesce.

Risale, invece, ai primi del’900 la conversione in caserma dei vigili urbani che all’epoca erano preposti anche allo spegnimento degli incendi, mentre nel 1930 con l’istituzione del corpo dei vigili del fuoco l’edificio ne diventa il comando provinciale dove è rimasto sino al 1987 quando avvenne il trasferimento nella nuova sede di via dei Pelaghi. L’edificio ha quindi ospitato alcuni uffici comunali con la realizzazione di varie opere di adeguamento (rinforzo antisismico, installazione di un ascensore e di una centrale termica, nuovi infissi, etc.) . Adesso per questa piazza è iniziata una nuova vita fatta di meno posti auto, prima era possibile parcheggiare lungo via dei Pescatori, ma di un paesaggio tutto da scoprire e da passeggiare.

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