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I gozzi nuovi non ci sonosi restaurano quelli del ’73

Nicolò Cecioni
I gozzi nuovi non ci sonosi restaurano quelli del ’73

Il piano del sindaco e del presidente del comitato organizzatore per il rilancio delle gare remiere che nel 2020 aumentano inserendo la Coppa Lubrani

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Niente gozzi nuovi in vetroresina, si andrà avanti con quelli storici in legno che sono tornati a splendere grazie a una profonda opera di restyling. Ad annunciare la notizia sono stati il sindaco Luca Salvetti e il presidente del Comitato organizzatore del Palio, Maurizio Quercioli. Il fallimento del cantiere Navicelli Yacht Service ha fatto fermare il processo di sostituzione delle barche. Si è proceduto al restyling dei gozzi del 1973 e sututti i gozzi abbiamo affisso lo stemma delle Gare Remiere e non del Palio Marinaro. Confermati anche i 30mila euro annui che le 8 cantine dovranno suddividersi per i costi di gestione.
IL PROTOTIPO VENDUTO «Il giorno del Palio 2019 - dice Quercioli - esponemmo alla Terrazza il prototipo dei gozzi in vetroresina realizzato dal Navicelli Yacht Service. Lo abbiamo venduto all'istituto nautico di Catania, riprendendo parte dell'investimento di circa 60mila euro fatto per i nuovi gozzi mai realizzati.
ROTAZIONE Tra l'altro, dopo 7 stagioni, le cantine dovranno cambiare i propri gozzi, con una rotazione che andrà in base alla boa di partenza del Palio 2019. Come avveniva una volta. «In base alla corsia del Palio dell'anno scorso, il Venezia nel 2019 gareggerà sul gozzo del Pontino, il Pontino su quello del Venezia, il Salviano su quello del Borgo, il Borgo su quello dell'Ardenza e l'Ardenza su quello del Salviano. Labrone, San Jacopo e Ovosodo rimarranno con le proprie.

A tutte le cantine, tranne che all'Ovosodo che ha preferito provvedere in modo autonomo alla sistemazione, consegneremo i gozzi già sistemati. E la consegna si sta effettuando proprio in questi giorni».
INVESTIMENTO «Il restyling dei gozzi – ha aggiunto il sindaco Salvetti – è stato possibile grazie a un investimento del Comune.

Negli ultimi 3 anni di amministrazione Nogarin, siamo passati 106mila a 92mila euro per ogni stagione remiera. Un brutto segnale che noi vogliamo invertire. Per questo nei prossimi 3 anni abbiamo stanziato per il Comitato 100mila euro a stagione».
CARTE REMIERE
Salvetti ha 2 progetti per rilanciare le gare remiere. «Entro i primi di marzo – ha detto – apriremo un bando di gara per la riqualificazione della Fortezza. Le proposte dovranno tenere presente proprio il fattore Palio Marinaro. I gozzi, infatti, durante l'anno “riposano”, all'interno della Fortezza in una galleria che si presta perfettamente per un futuro museo dell Remo». Il sindaco poi sta già lavorando alla «creazione di un apposito comitato con tecnici e addetti ai lavori per riscrivere le carte remiere. Esiste, infatti, una grande confusione intorno ai regolamenti e poi ognuno li interpreta a suo modo. Vogliamo arrivare a settembre con delle carte nuove per iniziare la stagione con i regolamenti definitivi».
UNA GARA IN PIÙ Ieri sono state annunciate le date della stagione remiera 2020, che avrà 6 gare, una in più del solito. L'anno si aprirà il 25 aprile con il Trofeo della Liberazione, il 21 maggio ci sarà la Giostra di Santa Giulia, domenica 31 maggio la Coppa Risiatori, sabato 13 giugno la Barontini e sabato 27 giugno il Palio Marinaro. Nel calendario è stata inserita anche la nuova Coppa Lubrani, che si svolgerà il 3 maggio e che va a riprendere la vecchia gara che organizzava in passato l'Ovosodo. —

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di Redazione web