Il dolore
«Case troppo nuove per avere certi problemi: indagheremo»
L’assessore Raspanti parla del blocco invaso dai topi e pieno di infiltrazioni Stamani una delegazione di residenti alla sede di Casalp incontra il presidente
Il fatto fa discutere. Non solo i residenti direttamente interessati, non solo il consigliere di FdI Andrea Romiti, ma Marcello Canovaro presidente di Casalp e l’assessore al sociale Andrea Raspanti.
Dalla scorsa settimana comune ed ente si stavano confrontando sul problema e lunedi mattina Casalp è stata sul posto con il suo presidente, due dirigenti delll’ufficio finaziario ed altri tecnici ancora. E’ stato un incontro con i cittadini arrabbiati, durato tutta la mattina. E stamani alle 11 in sede Casalp ci sarà una riunione per aggiornare sulla vicenda. Soprattutto si parlerà di una calendarizzazione di lavori da eseguire all’interno degli appartamenti, anche se alcuni sono già iniziati. Lunedì sera, al blocco sotto la lente d’ingrandimento, è apparso anche Raspanti. «Ho preso visione di una serie di situazioni - dice l’assessore - e come amministrazione è già partita una richiesta agli uffici competenti per capire come mai roba assegnata nel 2015, non solo ospita roditori, ma in alcuni appartamenti, ci dà anche uno stato di degrado da infiltrazioni e umidità; questo significa che qualcosa non ha funzionato». Casalp è già intervenuta con Aamps per le attività di derattizzazione che richiederanno alcuni giorni. A breve, si potrà intervenire per chiudere in modo permanente gli accessi che i ratti si sono creati nel corso del tempo, andando anche a riempire i vuoti dove essi scorrazzano.
Raspanti è proprio contrariato. «Qui c’è da fare una progettazione complessiva per rispondere a un patrimonio che deve essere preservato e che tuttavia, essendo nuovo, non avrebbe avuto bisogno di interventi. Non esiste vederlo così ridotto dopo poco tempo. Comune e Casalp sono al lavoro su una situazione che non è nata oggi. E vogliamo capire come si è arrivati a questo punto. E’ tutto di cartongesso. Anche le separazioni fra un appartamento all’altro. Con grossi problemi di insonorizzazione che rendono impossibile la privacy dell’individuo. Scoccia dover rimettere le mani su un patrimonio consegnato nel 2015». Raspanti chiude così: «Le questioni da affrontare sono tante, e quelle che fanno rabbia riguardano una progettazione che non è stata fatta a regola d’arte. Il comune c’è, Casalp c’è e i cittadini non resteranno soli».
Che non si faccia finta di niente ma che invece la cosa si stia prendendo di petto, lo conferma anche Canovaro. «Domani - stamani, ndc) una delegazione di residenti di quel blocco verrà a trovarmi. Li informerò delle attività che sono già partite, ma soprattutto dobbiamo decidere insieme la disponibilità come periodo ed orari, per far entrare gli operai. Le case devono essere rimesse a posto per preservare un bene pubblico ma anche e soprattutto per rispettare la dignità delle persone». —
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