Gioco
L’Enriques vince il derby dello scientifico, ma il Cecioni vola con il liceo linguistico
Boom di richieste anche per le Scienze Applicate, ma l’indirizzo con più iscrizioni è il Chimico-Materiali-Biotecnologie dell’Iti
LIVORNO. Latino e greco o il regolamento del giuoco del calcio e la storia dell’Nba? Gli studenti livornesi non hanno dubbi: meglio sapere di sport... Lo dicono i dati degli indirizzi di studio scelti dagli alunni di terza media che l’anno prossimo debutteranno in prima superiore. Solo in 27 infatti hanno scelto il liceo classico, meno della metà di chi invece ha optato per il liceo sportivo, indirizzo lanciato qualche anno fa dall’Enriques e che continua a riscuotere tanto successo.
Proprio l’Enriques è la scuola prediletta da chi vuol fare il liceo scientifico tradizionale: l’hanno scelto in 141. Ma nel derby dei licei il Cecioni replica alla grande: chi vuole abbinare allo scientifico competenze particolarmente avanzate negli studi scientifici e tecnologici, con l’opzione scienze applicate, si iscrive infatti in via Galilei: 111 alunni in prima l’anno prossimo contro i 78 di via della Bassata.
Ancor più netta è la preferenza per il Cecioni nel caso del liceo linguistico: 148 iscritti, un record nella storia recente della scuola, contro i 35 dell’Enriques. Il Cecioni vince anche il confronto delle scienze umane, stavolta con il Niccolini Palli: 99 iscritti contro 42. È con questi numeri - a cui vanno aggiunti i 65 iscritti al liceo artistico - che il liceo di via Galilei ha conquistato ancora una volta la palma di istituto superiore più apprezzato dalle famiglie livornesi, di cui il Tirreno ha parlato la scorsa settimana: ben 476 gli iscritti alle prossime prime classi (su 1683 matricole totali), che significa che più di una famiglia su 4 oggi sceglie il Cecioni.
Colpisce in particolare il successo enorme dell’indirizzo linguistico: «In Italia il linguistico cala, da noi invece avremo due classi in più: il merito è di come ha lavorato la nostra scuola negli ultimi anni», sottolinea il preside Andrea Simonetti. Non è né del Cecioni né dell’Enriques tuttavia l’indirizzo preferito dalle future matricole: è dell’Iti, che non a caso è la seconda scuola della città. Si tratta del biennio comune Chimica, Materiali e Biotecnologie che in quattro anni ha aumentato del 50% il suo successo, passando dai 103 iscritti del 2017 ai 153 di quest’anno. Non è un caso che dall’anno prossimo la scuola di via Galieli - che può vantare una vera e propria cittadella di laboratori e officine - aprirà un nuovo laboratorio di Chimica e Biologia. All’Industriale va forte anche l’Informatica e Telecomunicazioni (95 iscritti) e tengono gli indirizzi tradizionali, Elettronica e Meccanica.
Nelle altre scuole c’è un altro indirizzo che ha superato l’importante quota 100 iscritti: è il biennio Amministrazione Finanza e Marketing del Vespucci, erede della vecchia ragioneria, che oggi spedisce con ottime cartucce da sparare ad Economia e Commercio. Tornando al classico, le 27 iscrizioni rappresentano non il record negativo (due anni fa furono 22) ma poco ci manca e terranno il glorioso Niccolini ad una sola sezione. Al Palli invece sono in forte calo le Scienze Umane: 42 iscritti, erano 76 nel 2017.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
