Toscana
In bici nel parco alla scoperta dell'acqua che fu
Il video di De Nigris ci porta a scoprire le tracce degli antichi acquedotti della nostra zona: quello seicentesco mediceo e quello ottocentesco leopoldino. In bici grazie a una iniziativa di Wwf e Fiab
LIVORNO. La riscoperta dell’acqua – anzi, degli acquedotti – come patrimonio della comunità: sia come bene architettonico sia come cultura materiale di un modo di vivere in tempi di risorse scarse. E’ stato questo il filo conduttore dell’iniziativa organizzata da Wwf e Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) che ha portato un gruppo di persone, attraverso una pedalata di tre ore, a conoscere l’abitazione dove secoli fa viveva l’acquaiolo che si occupava dell'Acquedotto Mediceo risalente al Seicento, hanno visto il Cisternino di Pian di Rota e le arcate dell’Acquedotto di Colognole che invece è della prima metà dell’Ottocento.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.38457148:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/locale/una-pedalata-di-tre-ore-per-divertirsi-e-fare-cultura/132232/133847]]
Nel videoreportage di Luciano De Nigris c’è ad esempio la testimonianza di Fabrizio Terreni che racconta come l’acquaiolo, attraverso particolari condutture, dovesse ascoltare il suono dell’acqua per capire che l’acquedotto stava funzionando bene e l’approvvigionamento alla città era garantito: il porto esisteva già da tempo, le Livornine erano legge da anni ma è agli inizi del Seicento che Livorno viene dichiarata città e c’è da evitare che soffra la sete. Due secoli più tardi, per lo stesso motivo, di fronte alla cerscita del numero degli abitanti si dovrà costruire un nuovo acquedotto perché l’altro non bastava più.
Per Graziella Rossini (Fiab e Wwf) la conoscenza aiuta la salvaguardia e spinge a un rapporto diverso con il territorio. Diego Guerri (Wwf) racconta che dietro iniziative come questa c’è la voglia di ricreare attorno al Parco dei Monti Livornesi una idea di comunità. Angela Sagona (Salviamo il Salvabile) sottolinea che «qualcosa si sta muovendo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
