Sicurezza
Voltolino Fontani, anniversario senza mostra e ancora manca una data
L’assessore Lenzi: «Stiamo provando a organizzarla, non so se per quest’anno». La famiglia ha chiesto
di farla ai Granai di Villa Mimbelli
LIVORNO.«Fontani fu un erede della pittura di Modigliani, sopratutto per come stilizzava la figura umana. Lo ricorderemo a dovere». Con queste parole l’assessore alla cultura Simone Lenzi, risponde a tutti i coloro (e sono tanti), che hanno cuore il pittore, e ne chiedono a gran voce l’omaggio nell’anno del centenario. La famiglia in primis, che ha inviato una richiesta ufficiale, ben dettagliata, al Comune per suggerire una monografica da svilupparsi ai Granai di Villa Mimbelli. Che ci sia una coda per le esposizioni in quello spazio, non è un segreto. Ma la speranza è che il ricordo istituzionale a Voltolino Fontani, possa essere imbastito entro un 2020, così significativo. Una questione che appare complessa, in quanto per Simone Lenzi ed il suo staff, di carne al fuoco ce n’è parecchia; tuttavia l’assessore assicura che, per Fontani, avrà un occhio di riguardo. «Il 16 febbraio finisce la mostra - spiega -, e subito dopo presenteremo i nomi dei vincitori del premio Modigliani, che abbiamo riproposto in grande stile quest’anno. La mia intenzione è quella di fare una piccola retrospettiva dello storico premio, proprio al museo della città. E visto che Voltolino Fontani lo vinse nel ’57 (ex aequo), potrebbe davvero essere una bella occasione per omaggiare questo grande artista livornese e celebrarlo come merita». E rilancia: «Non nego che l’idea della retrospettiva del premio Modigliani, nasce proprio dal pensiero del centenario di Fontani, e la volontà mista al piacere di vedere le opere esposte nel grande museo».
Lenzi non nasconde la sua ammirazione:«Ne sono sempre stato molto affascinato: avevo amici che avevano suoi quadri a casa, e con qualche opera le mie frequentazioni sono quasi familiari, fin da ragazzo. Un pittore che conosco». Lenzi evidenzia di possedere una copia degli atti del convegno sull’Eaismo del 2018: «Un vero movimento d’avanguardia nato a Livorno, precursore di tanta pittura che è venuta dopo. La nostra città è ricchissima da questo punto di vista: cerchiamo di fare il massimo per sostenere la cultura, con le nostre forze limitate. Impossibile stare dietro a tutto come sarebbe lecito aspettarsi».
Buone prospettive anche per la monografica a Villa Mimbelli: «Abbiamo ricevuto la richiesta degli eredi, tra le tante arrivate per i Granai ; e in qualche modo stiamo provando a metterla in piedi. Tuttavia oggi non sarei serio se esponessi le date precise in cui potrebbe esser fatta. Non sono ancora in grado di dire se ci riusciremo quest’anno o dovremo slittare all’inizio del prossimo. È nella lista dei progetti, che sono tanti, così come tanti quest’anno sono i centenari».
Una città che sembra aver finalmente ritrovato la sua proverbiale aurea artistica. «E’ ovvio - conclude Lenzi - che daremo attenzione a tutto ciò che lo merita; Voltolino Fontani, col suo centenario dalla nascita, non ci è passato inosservato, e come ripeto, nel contesto del Premio Modigliani, avrà un posto di rilievo. E’ già una cosa che ritengo importante». Quindi , la copertura istituzionale, sembra garantita. Nel frattempo ci sono grandi manovre anche da un punto di vista ‘privato’. Infatti, arriva la conferma che, nella sede di rappresentanza della banca di credito cooperativo di Castagneto Carducci (via Rossini), in tarda primavera verrà allestita un’altra esposizione dedicata a Voltolino. A curarla il critico Michele Pierleoni, sempre attento a tutto il bello che capita da queste parti.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.38456652:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2020/02/11/news/voltolino-fontani-l-erede-di-modigliani-che-rimase-fedele-a-livorno-1.38456652]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
