Gioco
I biglietti di Modì acquistati da Aamps: «Preferito regalare la mostra che il solito pandoro»
L'azienda spiega il motivo dei 676 tagliandi offerti ai lavoratori: «Nessun limite dal concordato, così ricreiamo il clima interno»
Può un’azienda come Aamps, di proprietà del Comune, che quattro anni fa è andata ad un passo dal fallimento, che ha dovuto ristrutturare il suo debito, che si trova in mezzo ad un piano di concordato sotto la sorveglianza del tribunale, spendere 10.140 euro di strenne natalizie per i propri dipendenti e i loro familiari? È quello che in molti si stanno chiedendo, dopo che il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Romiti ha sollevato il caso - che nei prossimi giorni arriverà anche in consiglio comunale - dei 676 biglietti per la mostra di Modigliani regalati da Aamps ai propri lavoratori.
Secondo l’amministrazione comunale non ci sono dubbi: la risposta è sì. «Mi sembra una cosa del tutto naturale - afferma l’assessore alle società partecipate Gianfranco Simoncini, confermando quanto già aveva detto nei giorni scorsi al Tirreno il sindaco Luca Salvetti -. Il sostegno ad una mostra organizzata dal Comune è qualcosa che avviene ovunque. Basta prendere i cataloghi di eventi di questo tipo per vedere impegni delle aziende partecipate assai maggiori di quello di Aamps: gran parte delle sponsorizzazioni vengono messe in campo da partecipate».
Nel caso dell’azienda di via dell’Artigianato però c’è un dettaglio non indifferente: la condizione di forte sofferenza dei conti e il piano di concordato in corso: «E infatti mi pare che Aamps abbia fatto una scelta di grande misura, non hanno messo in campo decine di migliaia di euro come accade altrove», risponde Simoncini. Che evidenzia anche il fatto che la mostra di Modì per la società abbia rappresentato un’occasione anche di lavoro «visto che sono stati effettuati servizi per 30mila euro in più».
Se Simoncini evidenzia la volontà da parte di Aamps di sostenere in qualche modo l’evento, dall’azienda si sottolinea che la scelta è finalizzata anche a migliorare il clima interno che durante la precedente gestione era decisamente poco sereno. «Nel 2019 Aamps ha ritenuto opportuno omaggiare i dipendenti con un dono natalizio con la finalità di contribuire a ristabilire progressivamente un favorevole e funzionale clima di lavoro - spiega al Tirreno l’amministratore unico Raphael Rossi -. Anziché procedere all'acquisto di un pacco tradizionale, l'azienda ha preferito cogliere l'occasione dall'alto valore culturale rappresentato dalla presenza della mostra di Modigliani e ha acquistato 676 biglietti di ingresso, due per ogni dipendente, per un importo complessivo di 10.140 euro».
Rossi spiega che «nessuna limitazione in tal senso è prevista dal piano di concordato». «I tagliandi - dice - sono stati messi a disposizione dei lavoratori attraverso una distribuzione mirata durante la “Festa di Natale Aamps” e poi messi a disposizione anche successivamente per l'eventuale ritiro presso un ufficio dedicato». A quanto pare il regalo è stato apprezzato, se è vero sono stati consegnati 622 biglietti. «I rimanenti 54 tagliandi sono stati regalati, attraverso l'assessorato all'associazionismo e alle politiche di coesione sociale del Comune di Livorno, a soggetti non abbienti impossibilitati a procedere ad un acquisto personale diretto come la Comunità di Sant'Egidio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
