Gioco
Mille chilometri in bici nella terra dei ghiacci: «Alla ricerca della pace, porto Livorno con me»
La sfida di Giuseppe Gaimari dalle isole Lofoten a Capo Nord. Il sindaco prima di partire gli ha consegnato la bandiera della città
LIVORNO. Una sfida estrema nel freddo artico in bicicletta, dalle isole Lofoten a Capo Nord, è l’impresa che sta compiendo l’atleta livornese Giuseppe Gaimari, ultracyclist, formatosi da sciatore free ride specializzato in slalom gigante, da oltre dieci anni impegnato in sfide ad alto contenuto tecnico extreme per conoscere e superare i propri limiti fisici unendo via via alle sue imprese messaggi civici improntati alla sostenibilità.
Il sindaco Luca Salvetti, prima della partenza, ha consegnato a Gaimari la bandiera della Città da issare al raggiungimento di Capo Nord e ha avuto parole di esortazione e stima. «Livorno sa fare cose straordinarie», ha detto il sindaco. «I livornesi sanno essere protagonisti di imprese prodigiose e Giuseppe è una di queste persone». La sfida artica dalle Isole Lofoten a Capo Nord è presentata da Maldavventura, Garsport, BikeTrotter e Mume Sport di Luca Zannotti. Una sfida che unisce la passione per la montagna, le temperature e i paesaggi glaciali, la passione per l’ambiente, la sfida atletica estrema ed il viaggio inteso anche come viaggio interiore. Una grande sfida che condensa molteplici contenuti e obiettivi fra etica dello sport e sfida per il superamento dei propri limiti.
«Lofoten/Capo Nord sono divise da 1000 chilometri, ma il confine fisico è dettato anche dalle temperature – spiega Gaimari – che toccheranno i –20°. Cercherò di coprire questa distanza in otto giorni, affrontando i dislivelli maggiori nella parte continentale, quindi oltre alle isole Lofoten dove sfiderò il fiordi, in totale saranno circa dodicimila metri di dislivello positivo. Troverò il ghiaccio sulla strada e sarò costretto a montare una particolare struttura per la bici, dovrò alleggerirla, ed applicare dei copertoni chiodati». Poi aggiunge: «La motivazione è duplice da un lato è rappresentata dalla ricerca di un senso di pace, data dalla quiete della neve, lo scenario artico genera conciliazione dentro di me. Allo stesso tempo la neve rende tutto tecnicamente più difficile, perché modifica le caratteristiche del terreno, riducendo le temperature, da qui prende forma lo volontà di sfidare me stesso. Questo tipo di viaggio in condizioni estreme, per me è un atto di ricerca individuale, dove ogni pedalata rappresenta il contrasto fra ricerca interiore e di sfida con me stesso».
Gaimari, al quarto giorno di viaggio, è seguito da un team specializzato. «La giornata – spiegano – è iniziata alle 7 con una colazione ultra proteica, per il lungo tragitto che ha impegnato Giuseppe per questa terza tappa verso Capo Nord. Giuseppe si è già lasciato alle spalle le Lofoten bruciandole in due sole tappe per un totale di oltre 220 Km. Insieme alle Lofoten, Gaimari si lascia alle spalle temperature più miti. La terza tappa verso Capo Nord si è appena conclusa col raggiungimento della cittadina di Bjerkvik contea di Nordland. Il paese ha una popolazione di poche centinaia di persone, conta due scuola, due distributori di benzina, tre negozi di alimentari, un chiesa, il resto è neve silenzio ghiaccio fiordi».
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