Gioco
Yousif vuol vedere i conti del Livorno calcio, per la firma potrebbe servire anche un mese
L’imprenditore: «Sorpreso da chi dà l’affare per fatto, confermo il massimo impegno per chiudere»
LIVORNO. Era stato tutto troppo veloce. Ai limiti dell’assurdo. E infatti adesso siamo rientrati nel percorso logico che deve assumere una trattativa. Non si compra una società di calcio in un quarto d’ora.
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YOUSIF AL LAVORO
Nella serata di mercoledì 5 febbraio forse un po’ tutti si erano fatti prendere dall’euforia (a parte Aldo Spinelli, che a nostro parere così entusiasta di cedere non è), ma non era possibile che la trattativa si potesse chiudere con una stretta di mano della serie “tutto a posto, ci si vede tra un paio di giorni per la firma”.
Majd Yousif ha ben chiaro che per gestire il Livorno servono 300-400mila euro al mese: il Tirreno ci ha parlato direttamente e questo lo ha ben chiaro. Ma senza una due diligence non può avere un quadro esatto di cosa trova dentro. Forse da parte sua è stato un errore non presentarsi a Genova avendo ben chiaro (per fare un esempio) che il prossimo anno gli partiranno 400mila euro per Raicevic o 320 per Mazzeo.
Spaventerebbe di più l’idea che arrivasse qualcuno e comprasse il Livorno senza neanche guardare i conti. Sarebbe stato un tuffo nel vuoto. Molto meglio adesso, con lo staff di Yousif che è stato messo tutto sotto pressione per una analisi dettagliata dei conti.
IL COMUNICATO
Questo il testo del comunicato emesso da Yousif. «C.S. Group Spa nella persona del suo Presidente Dr. Yousif pochi giorni fa ha incontrato per la prima volta la Famiglia Spinelli per valutare se vi fossero le condizioni e la volontà di avviare una trattativa per la cessione del Livorno Calcio. Trattativa che a seguito di una prima disponibilità della Famiglia sta passando ad una fase successiva, quella della valutazione dei bilanci e delle comuni attività di due diligence. Tale approfondimento richiede lavoro e tempo e non può certo risolversi nel giro di pochi giorni, come invece sorprendentemente scopriamo dalle notizie apparse sui media nelle ultime ore, secondo le quali avremmo già acquisito il Livorno Calcio».
«Per la serietà e il rispetto che dobbiamo alla città - continua il comunicato - vogliamo ribadire che i tecnici sono al lavoro, ma che siamo solo all’inizio e non alla fine di un percorso. Consci e positivamente colpiti dall'entusiasmo e dal sostegno che sentiamo intorno a noi non solo dai tifosi, ma da tutta Livorno, confermiamo il nostro massimo impegno e collaborazione con la Famiglia Spinelli per giungere ad un accordo che ci auguriamo possa concludersi in tempi ragionevolmente brevi».
GLI OSTACOLI
Qualche piccolo bastone nelle ruote, va detto, da Genova è stato comunque messo. L’acquisto di Silvestre giovedì mattina (dopo che mercoledì c’era stata la stretta di mano a Genova) è sembrata una forzatura. Così come la richiesta di una fidejussione da 3 milioni entro lunedì. La speranza adesso è che tra le parti si vada avanti in piena armonia.
I PROSSIMI GIORNI
Come detto, adesso servono dunque tutti i tempi tecnici per fare la due diligence (in attesa che la documentazione arrivi a Livorno completa...). Servono tra le due e le quattro settimane per un’analisi dettagliata.
La sensazione è che la prossima settimana potrebbe essere decisiva in un senso o nell’altro. La convinzione è che sia opportuno sperare che la cessione vada in porto per almeno due motivi. 1) Spinelli sono anni che dice di essere stanco, di voler lasciare, di voler cercare un compratore, quindi (partendo dal presupposto che non ha preso in giro la città e i tifosi) dovrebbe essere il primo ad essere felice della cessione. 2) Se l’acquisto va in porto, vuol dire che Yousif ha tirato fuori i soldi e ha dato tutte le garanzie economiche necessarie per poi gestire la società. In caso contrario, entreremmo di nuovo in un tunnel pieno di nebbia. E nessuno ne sente il bisogno.
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