Il Tirreno

Livorno

Rievocazione al cisternino di città 

La mostra censurata nella Parigi del 1917

La mostra censurata nella Parigi del 1917

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LIVORNO. Parigi, lunedì 3 dicembre 1917. È pomeriggio, al numero 50 di rue Taitbout, IX arrondissement, le persone fuori della Galleria di Berthe Weill, aspettano impazienti e curiose di vedere, per la prima volta, quei ritratti, quei colli lunghi, quei nudi, così sensuali e belli, realizzati da quel giovane pittore livornese appena trentatreenne di nome Amedeo Modigliani. Quella di Parigi è la prima mostra personale di Amedeo Modigliani.Ma la mostra fu chiusa prima ancora che le porte della Galleria fossero aperte. Motivo: uno zelante commissario di polizia ordinò di “…far sparire tutte quelle porcherie! Quei nudi osceni.” Per ricordare quell’avvenimento, l’Associazionee “Franco Ferrucci”, con Erasmo Libri e con il patrocinio e la compartecipazione del Comune, presenta giovedì alle ore 17.30, al Cisternino di Città (Casa della Cultura) “Modigliani - Una mostra che scandalizzò”, evento curato da Umberto Falchini, studioso d’arte, e Maurizio Mini, giornalista. Ssaranno proiettate e commentate le immagini delle opere di Modigliani che avrebbero dovuto far parte della mostra di Parigi. Gli attori Riccardo de Francesca e Eleonora Zacchi, direttrice del Centro Artistico Il Grattacielo, leggeranno alcuni brani tratti dalle memorie di Berthe Weill su ciò che successe fuori della Galleria. —

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