Il Tirreno

Livorno

capolavori in regalo insieme al giornale  

Gli amici di Modì con il Tirreno e tra i ritratti più belli oggi c’è Zborowsky

Gli amici di Modì con il Tirreno e tra i ritratti più belli oggi c’è Zborowsky

Oggi in edicola gratis l’ultima riproduzione della settimana L’iniziativa prosegue mercoledì con “Fillette en robe jaune”

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LIVORNO. Oggi i lettori del Tirreno hanno ricevuto insieme al giornale una delle riproduzioni delle opere di Amedeo Modigliani in mostra al Museo che il nostro quotidiano sta regalando proprio in concomitanza dell’esposizione e del centenario della morte dell’artista livornese. L’opera in regalo oggi è il ritratto di Leopold Zborowsky, realizzato nel 1916, mercante d’arte e amico di Modigliani.

La prossima riproduzoione in omaggio sarà in edicola il prossimo mercoledì con Il Tirreno. Si tratta di “Fillette en robe jaune (Portrait de jeune femme à la collerette)”. Il dipinto ritrae una donna molto giovane, dagli occhi chiari, di un celeste tendente al bianco degli occhi ciechi. Lo sfondo indentifica un interno, i toni sono neutri e lucenti e rischiarati solo dal timbro squillante del giallo della camicetta. Il dipinto è datato 1917 quando la pittura di Modigliani affronta un naturale rinnovamento rispetto agli anni precedenti. Nei ritratti privilegia maggiormente le mezze figure e gli ovali dei volti, mentre I lineamenti del viso sono più definiti perché compaiono le pupille e le bocche trovano una loro individuabile fisionomia. Abbandona il ritratto ritagliato quasi unicamente sul volto degli anni precedenti, a cui assegnava una durezza scultorea fatta di asperità geometrica e astratta. All’inizio del 1917, Modigliani trova un po’ di agio nella sua quotidianità grazie a Leopold Zborowsky che lo ospita. In quella casa abita anche la poetessa polacca Lunia Czechowka, moglie di un amico d’infanzia di Zboowski che in quel momento è al fronte. Proprio a Lunia che le diventa tenera amica e devota ammiratrice, e che l’artista ricambia di sincero affetto e attrazione, esegue diversi ritratti, tra cui celeberrimo quello di lei rappresentata di profilo o lei con un ventaglio in mano. Quarant’anni più tardi Lunia scrive dei souvenirs, ovvero dei ricordi degli anni parigini e sottolinea la totale, sincera, accorata e incrollabile dedizione di Zbowski verso Modigliani, anche davanti ad ostacoli di ogni tipo come la guerra o la sua salute: «E’ un grandissimo artista. Io mi dispiaccio di non avere abbastanza argent per permettergli di lavorare bene e di impedirgli di dipingere nella terrazza di un caffè».

Dopo la “Fillette en robe jaune (Portrait de jeune femme à la collerette)” in edicola mercoledì, giovedì sarà in edicola la riproduzione di “Elvire au col blanc (Elvire à la collerette)”. Si avvia quindi alla conclusione l’iniziatova del Tirreno che ha abbinato al giornale dodici riproduzioni delle opere di Modigliani, iniziativa che il nostro giornale ha lanciato in collaborazione con il Comune di Livorno, l’Institut Restellini, la Fondazione Teatro Goldoni, la Fondazione Livorno e la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno contando anche sul patrocinio tanto del ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo quanto della Regione Toscana. Ricordiamo che se qualche lettore ha da rimettersi in pari con le riproduzioni già uscite finora deve semplicemente dirlo al proprio edicolante.—

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