Il Tirreno

Livorno

Esposto di Romiti, si muove la Corte dei conti

Il capogruppo Fdi: «Il Comune ha pagato Restellini su un conto bancario di Dubai». Salvetti: «Tentativo di screditarci»

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LIVORNO. La Corte dei Conti ha aperto un fascicolo sulla mostra di Modigliani in corso ai Bottini dell’Olio. La magistratura contabile starebbe indagando sul contratto stipulato dal Comune con l’Istituto Restellini (proprietario e curatore della mostra), contratto contestato - e poi oggetto di un esposto - da parte del capogruppo di Fdi Andrea Romiti.

«La società di Restellini ha sede a Dubai, in una zona franca, la Sharjah Media City, dove non c’è nessuna tassazione societaria e personale e dove si possono aprire aziende in 5 giorni - accusa Romiti -. Eppure Restellini è un cittadino francese, europeo come noi. Allora io mi chiedo: se il Comune di Livorno paga i suoi prestatori d'opera accettando che essi riscuotano in una zona franca, perché non fa la stessa cosa con tutti i suoi fornitori? Farò un manifesto in cui inviterò tutte le aziende che hanno a che fare col Comune di Livorno ad aprire un conto a Dubai. Se lo può fare Restellini, perché non possono farlo tutti? Anzi, lo farò anch’io, chiederò che i miei gettoni di consigliere comunale mi vengano pagati a Dubai. Casomai chiameremo Restellini per una consulenza su come fare. Vorrei sapere però in questo modo chi pagherebbe le tasse».

Se Romiti fosse stato sindaco cosa avrebbe fatto? «Gli avrei detto “sei francese, fatti una società in Francia”. Ma qui si entra nel capitolo 2 di questa storia: la società francese di Restellini è in amministrazione controllata e ha debiti importanti con Sole 24 Cultura e Artemisia, società italiane nel settore dell’arte».

Secondo il consigliere di Fdi «non si capisce dalle fatture se è stata pagata l'Iva o no: ce lo dirà la Corte dei Conti».

Contattato dal Tirreno, il sindaco Luca Salvetti, a proposito della posizione di Romiti, parla di un «tentativo di gettare discredito su un'operazione che per quest'amministrazione vale tantissimo: stiamo andando verso quota centomila visitatori e siamo contentissimi», dice il sindaco.

Per quanto riguarda l’indagine della Corte dei Conti, Salvetti spiega di aver appreso dai giornali la notizia. «Nessuno è venuto a chiederci atti, né la Corte dei Conti né la finanza: il segretario comunale non ha ricevuto nessuna richiesta, ma siamo pronti a fornire ogni elemento. Gli uffici mi dicono che dal punto di vista fiscale abbiamo fatto tutto quello che dovevamo, in un'operazione internazionale e su un modello di contratto già passato a San Pietroburgo prima di noi e ora a Città del Messico».

«Qui - aggiunge Salvetti - c'è un atto politico, lecito, di un consigliere di minoranza, che ha fatto un esposto e l’ha mandato alla Corte dei conti, la quale di conseguenza ha aperto un'indagine». —

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di Redazione web