Gioco
«Un libanese come me? Vedrete, vi farà felici»
LIVORNO. Majd Yousif non è l’unico libanese che ha legami con la nostra città. Nel lontano 1984, dal Libano, arrivò in città Joseph Ibrahim. Sposato, con una figlia che tra poco darà alla luce il suo primo nipote, oggi Joseph gestisce il Caffè In Venezia, un bar in fondo a via Borra. È conosciuto in zona e si è integrato bene nella nostra città.
«Quando ho letto sul Tirreno che un libanese avrebbe comprato il Livorno – spiega – mi sono emozionato. Questa è una città bellissima, con persone stupende e molto accoglienti. Un po' come il mio popolo che è fatto di gente educata e di cuore. Altrimenti non sarei di certo rimasto qui tutti questi anni. Sono sicuro che si troverà molto bene e spero che possa fare grandi cosa per la ».
Il barista, però, non conosce quello che potrebbe essere il futuro presidente amaranto. «Non lo conosco e non ne avevo nemmeno mai sentito parlare, ma gli auguro di innamorarsi di Livorno come me ne sono innamorato io». E alla fine Joseph dà il benvenuto al suo connazionale. «Ahlan wa sahlan! In libanese vuol dire “benvenuto”. E mi auguro di cuore che si troverà bene, sono sicuro di sì. Tra l'altro se serve mi offro anche come traduttore».
Staremo a vedere. Intanto Yousif il primo “Ahlan wa sahlan” lo ha ricevuto da un suo connazionale.
N.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
