Gioco
Con Bobo e Nigiotti i cantautori di Livorno stregano il festival
E' stata la serata nel segno amaranto di due musicisti labronici: Bobo Rondelli al fianco di Irene Grandi e Enrico Nigiotti con Simone Cristicchi per momenti di intensa emozione
LIVORNO. La terza serata del festival di Sanremo si è colorata di amaranto: alla presenza di Enrico Nigiotti, in lizza con “Baciami adesso” (affiancato da Simone Cristicchi), si è aggiunta quella di Bobo Rondelli, che ha duettato con Irene Grandi (in gara con il brano “Finalmente io” firmato da Vasco Rossi ma nel round di giovedì 6 ha proposto “La musica è finita”).
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Nigiotti e Cristicchi sono stati protagonisti di una interpretazione appassionata, carica di pathos: di scena la canzone “Ti regalerò una rosa” con cui lo stesso Cristicchi ha vinto la gara canora sanremese 13 anni fa portando sotto i riflettori tutta la poesia di una lettera d’amore di un malato psichiatrico che cerca la libertà di volar via dal manicomio in cui è rinchiuso per ritrovare la ragazza del suo cuore. Un’emozione sottolineata dalla scena finale con Cristicchi che è salito, spalle al pubblico, su una sedia per mimare l’ultimo volo mentre Nigiotti è andato a sedersi sulla scalinata sullo sfondo.
Più tardi l’arrivo sul palcoscenico dell’Ariston di Bobo Rondelli insieme a Irene Grandi per presentare una hit del festival datato ’67 (con le parole di Franco Califano) e presentato in quell’anno da una Ornella Vanoni che è in gara anche nel Sanremo edizione numero 70.
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Bobo e Irene Grandi hanno dato vita a una intensa interpretazione di una canzone in cui si sentiva l’estro di Umberto Bindi ma nel ’67 non riuscì ad arrivare più in alto del quarto posto in una edizione dominata da Claudio Villa e Iva Zanicchi. Una canzone che di lì a poco sarebbe stata fatta propria da Robert Plant, ex Led Zeppelin. I due cantanti toscani hanno dato prova di sé stessi negli accenti melanconici e struggenti del testo ritrovandosi nel finale.
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Non è la prima volta che Sanremo canta livornese: basti ricordare che lo scorso anno Enrico Nigiotti aveva portato la canzone “Nonno Hollywood”, Francesco Motta ha duettato con Nada e nella band degli Zen Circus al fianco di Appino c’era Francesco Pellegrini.
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