Il Tirreno

Livorno

nuovi ritratti in regalo con IL TIRRENO 

Beatrice Hastings amore tormentato e l’amico mercante Léopold Zborowski

Beatrice Hastings amore tormentato e l’amico mercante Léopold Zborowski

Prosegue l’iniziativa del nostro giornale che regala ai lettori una serie di riproduzioni dei quadri di Modigliani in mostra

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LIVORNO. Anche oggi i nostri lettori hanno trovato oggi in omaggio in edicola con Il Tirreno l’immagine di un altro dei capolavori di Amedeo Modigliani. Si tratta del suggestivo “Béatrice Hastings, le menton appuyé sur la main droite”.È un dipinto del 1915 e riguarda la giornalista, poetessa e scrittrice inglese-sudafricana che ha avuto una relazione con Modigliani e da lui è stata raffigurata in vari ritratti. Con Jeanne Hébuterne la poetessa ha condiviso la fine tragica ma oltre vent’anni più tardi: anche lei si è tolta la vita, ma nel ’43. All’anagrafe si chiamava Emily Alice Haig, Hastings era il cognome del primo marito che faceva il pugile di professione, lei aveva alle spalle una famiglia agiata e anni di studi a Oxford.

Domani invece i nostri lettori troveranno in omaggio con Il Tirreno il ritratto di Léopold Zborowski, realizzato da Modigliani nel 1916. Zborowski intellettuale e poeta polacco, arriva a Parigi nel 1914 per studiare letteratura alla Sorbona. Comincia l'attività di mercante comprando e vendendo oggetti diversi, trovati sulle bancarelle o dagli antiquari. Con la moglie Hanka si stabilisce dietro Montparnasse, in rue Joseph Bara 3 in un condominio di studi d'artista. Quando Zborowski vede per la prima volta le opere di Modigliani comprende immediatamente il suo valore, e dichiara alla moglie: «Ho trovato un pittore che vale due volte Picasso!». Entrato in contatto con Jonas Netter ne diviene collaboratore e poi socio: Netter svolge il ruolo di finanziatore e Zborowski di scopritore di talenti. Sin dal 1917, sotto la protezione di Zborowski e Netter, Modigliani riceve cinquecento franchi al mese per tutta la sua produzione, per poi, due anni dopo, avere uno stipendio di mille franchi al mese, decisamente conveniente per un artista dell'epoca.Nel primo periodo di contratto Modigliani lavora presso la casa di Zborowski, e, come d'abitudine, ritrae le persone che gravitano intorno a lui, compreso lo stesso mercante. Nel ritratto esposta alla mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse” la cui riproduzione sarà distribuita domani in omaggio con Il Tirreno, il mercante è in una versione bohémien: la camicia alla coreana aperta in modo asimmetrico sul collo 'lungo', il mento appuntito da cui sporge la barba rossiccia e i capelli pettinati dietro le orecchie che sfuggono ribelli.Il ritratto di Léopold Zborowski fa parte della dozzina di riproduzioni di quadri di Modì con cui stiamo rendendo omaggio al genio del grande artista livornese in concomitanza con la maxi-mostra al Museo della Città. Una iniziativa che il nostro giornale ha lanciato in collaborazione con il Comune di Livorno, l’Institut Restellini, la Fondazione Teatro Goldoni, la Fondazione Livorno e la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno contando anche sul patrocinio tanto del ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo quanto della Regione Toscana. Ricordiamo che se qualche lettore ha da rimettersi in pari con le riproduzioni già uscite finora deve semplicemente dirlo al proprio edicolante. —

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di Redazione web