Gioco
Sul palco il graffio di Nigio, a Sanremo canta l’amore
Capelli legati e vestito nero ieri sera il cantautore livornese si è esibito all’Ariston come terzo tra i big in gara Stasera il duetto con Cristicchi
È un graffio. Di vita e d’amore. Adesso, qui. Perché poi fa buio presto. Enrico Nigiotti torna al festival di Sanremo e porta l’orgoglio di un’immediatezza che vuole esser graffiante, espressa con la voce e con l’istinto di chi canta cercando di superare i limiti, quanto meno emotivi. Perché l’amore nasce dall’anima.
E bisogna imparare a conoscere se stessi per «far correre il cuore oltre l’orgoglio che lo tiene in manette».
Quella di Nigio è un’anima livornese. E la sua città ne ha osservata l’espressione ieri sera sul piccolo schermo. Sul palco dell’Ariston è salito come terzo tra i big in gara, verso le 22. 30.
Capelli legati, vestito nero elegante e una chitarra dalla tracolla con le paillettes.
“Baciami Adesso”. Due parole, il titolo della canzone in gara.
Quando le luci si sono abbassate e i riflettori hanno cominciato a danzare tra palco e platea Nigiotti si è preso la scena.
La sfumatura blues nella voce c’è, gli applausi anche, seppur tiepidi. Ma si sa: il primo ascolto non è mai sufficiente.
All’Ariston Nigio canta l’amore. Accarezza le corde della chitarra, stringe il microfono tra le mani e trasmette la sua emozione: quella di un palco impegnativo e di un testo che canta con la spontaneità che gli è propria.
Pop livornese reinterpretato in chiave sanremese. Per trasmettere il significato del brano e le sensazioni collegate, Nigio ha giusto il tempo di un’esibizione. Pochi minuti. E Livorno era con lui.
Chiusa la serata d’esordio, adesso bisogna guardare avanti.
Perché stasera il palco è di nuovo per Nigiotti. È arrivato il tempo dei duetti e delle cover. Nigio interpreterà il brano "Ti regalerò una rosa", primo al festival nel 2007. E sarà accompagnato nell’esibizione proprio dall’autore: Simone Cristicchi. —
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