Il Tirreno

Livorno

in via zola 

L’Iti rivuole le 11 aule prestate al Cecioni

G.C.

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LIVORNO. L’Iti, l’altra scuola in forte crescita, riuscirà a reggere anche questo ennesimo incremento: usciranno 13 quinte classi, saranno composte probabilmente 16, 17 prime. Risultato: in via Galilei serviranno altre 4 aule. «Siamo in grado di trovarle», dice la preside Manuela Mariani. Che però subito dopo puntualizza: «Con gli spazi non possiamo più scialare».

L’uscita della preside non è casuale. «Faccio presente - ricorda - che disponiamo di un padiglione ceduto anni fa al Cecioni e su cui bisognerà iniziare a ragionare».

Mariani si riferisce ad un’ala dell’Iti che tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del Duemila fu “prestata” all’allora liceo sperimentale che già era in forte crescita. «Non voglio mettere in difficoltà nessuno - dice -, da ex preside dell’Enriques so che cosa significhi avere problemi di aule. Ma bisogna che la questione torni sul tavolo: è un edificio in cui sono presenti 11 aule, gradualmente vogliamo tornarne in possesso».

Non è un capriccio. Mariani lo spiega con convinzione: «L’Iti ha bisogno forse più dei licei di ambienti di apprendimento dove la manualità è caratteristica fondamentale. Il nostro istituto si caratterizza per educazione laboratoriale e officine: abbiamo bisogno di spazi per dare un senso a ciò che qui viene insegnato. Non a caso quest’anno allestiremo un nuovo laboratorio di chimica e biologia».

Il preside del Cecioni replica: «Sono pronto a liberare le 11 classi in via Zola, purché ttroviamo degli spazi adatti in sostituzione».

G.C.

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di Redazione web