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Gettano i rifiuti in strada con i documenti intestati Multati quattro livornesi
I militari si sono armati di guanti analizzando il contenuto di ogni sacchetto abbandonato: 600 euro di sanzioni totali più i costi di recupero
LIVORNO. I carabinieri forestali di Montenero hanno multato quattro livornesi per abbandono di rifiuti non pericolosi in spazi pubblici. I militari hanno infatti scoperto dei sacchi della spazzatura in aree accessibili al pubblico e, armati di guanti, sono andati alla ricerca di tracce che consentissero di identificare i “produttori” dell’immondizia. Fra le buste abbandonate sono spuntati dei documenti, dai quali è stato possibile risalire ai proprietari originari.
Dai carabinieri guidati dal colonnello Stefano Vagniluca sono state quindi contestate le sanzioni che ammontano a 600 euro e che comportano l’obbligo di rimuovere i materiali smaltiti illecitamente. Il Comune di Livorno è stato informato per la emissione dell’ordinanza che disponga le operazioni da compiere e il termine da rispettare e in caso di inerzia provvederà direttamente, recuperando le spese dal soggetto obbligato.
«Quella dell’abbandono di rifiuti in aree accessibili al pubblico è una pratica che aumenta enormemente il degrado ambientale, specie nelle aree periurbane o addirittura rurali – spiegano gli uomini dell’Arma in una nota – ed è pertanto da scoraggiare in ogni modo. I ritrovamenti avvengono sia durante i normali pattugliamenti sia grazie alle segnalazioni di cittadini, che diventano quindi oltremodo preziose. Talvolta si tratta di materiali che vengono così smaltiti da improvvisati gestori di rifiuti che in modo scellerato e non avendo titolo per esercitare tale attività, si liberano dei rifiuti abbandonandoli sul suolo pubblico».
«Dal momento che queste persone agiscono spesso senza contratto e con pagamenti non tracciabili – proseguono i carabinieri – la responsabilità non può che ricadere sul produttore dei rifiuti. Il consiglio è pertanto di rivolgersi a soggetti abilitati con rapporti commerciali ben definiti e con pagamenti tracciabili, chiedendo assicurazioni circa il corretto smaltimento, piuttosto che affidarsi incautamente a personaggi che a fronte di un apparente risparmio con la loro condotta illegittima, procurano un danno all’ambiente e determinano spese più ingenti in ragione delle sanzioni e dei costi per lo smaltimento».
Nelle scorse settimane era stata la polizia municipale, insieme ad Aamps, a lanciare un’offensiva contro i furbetti dell’immondizia. A metà gennaio ci fu una super sanzione da 600 euro nei confronti di un cinquantenne di Montenero che aveva lasciato la posta a lui inviata in uno dei sacchetti da lui abbandonati sul viale del Tirreno, in un’area verde. Poi, nel quartiere di Ardenza, era stata la volta di altri due abitanti che avevano sbagliato la raccolta differenziata porta a porta: 200 euro, 100 a testa. Un quarto caso si è poi registrato, qualche giorno più tardi, in centro: via Vittorio Veneto. Il cittadino, che la polizia municipale in precedenza aveva invitato più volte a non trasgredire le norme comunali, era stato multato per 100 euro. Ora, con i carabinieri forestali, altri quattro casi. Continua, insomma, l’offensiva livornese contro i furbetti dei rifiuti. —
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