Gioco
Dopo 21 anni si chiude l’era-Spinelli Il Livorno passa al libanese Majd Yousif
Siglato il pre-accordo, la prossima settimana si chiude. «Sono entusiasta, il calcio non è business ma amore e passione»
alessandro bernini
Ci sono svolte improvvise nella vita. Ti sembra uno dei soliti giorni, ti prepari a scene già vissute, per certi versi anche con quel distacco che è figlio della disillusione. E poi arriva il mercoledì che non ti aspetti.
Mai come stavolta siamo a un passo dalla cessione del Livorno Calcio. La stagione di Aldo Spinelli, 21infiniti anni di cui almeno 10 indimenticabili e i più belli della nostra storia recente, si sta per chiudere. La società passerà nelle mani di Majd Yousif imprenditore libanese con cittadinanza olandese, 50 anni, presidente e Ceo della Share’n’go ma titolare anche di altre 4 imprese.
A Genova, negli uffici di Spinelli, è stato raggiunto l’accordo per la cessione del 100% delle quote. Siamo andati oltre la semplice stretta di mano, le due parti hanno firmato anche un pre-accordo e adesso nel giro di un paio di giorni - forse già lunedì - i legali dovrebbero scambiarsi tutti i documenti necessari per arrivare al passaggio definitivo. In questi casi non è facile stabilire una data ma la sensazione è che i tempi siano brevissimi perché Majd Yousif, pur di chiudere la trattativa, ha accettato di accollarsi anche i costi di gestione del mese di gennaio. Dunque è il primo ad avere interesse a mettere subito le mani sulla società per poterla gestire in prima persona. Se non ci saranno intoppi, la prossima settimana le due parti potrebbero già essere dal notaio. Da quanto risulta, lo staff dell’imprenditore libanese ha comunque già dato uno primo sguardo ai conti e non sembrano esserci sorprese.
«LIVORNO FANTASTICA»
Chi è Majd Yousif lo potete leggere in un servizio molto approfondito nelle pagine seguenti. Il Tirreno lo ha contattato ieri sera, era a cena col suo braccio destro livornese Emiliano Niccolai, molto felice anche se ha preferito concedere solo poche parole: “I am enthusiastic. Livorno is beautiful and for me football is not business but love " . Traduzione semplice, e quel “il calcio per me non è business ma amore” è forse la frase che più volevamo sentirci dire.
Si tratta comunque di un imprenditore che, al di là della sua attività, proviene da famiglia molto ricca. «Si è presentato da me nei giorni scorsi - spiega il sindaco Salvetti - ed era entusiasta della nostra città, tanto da volerne fare un luogo strategico della sua attività. Mi ha spiegato di essere innamorato del calcio e di avere una voglia infinita di tuffarsi in questa avventura. L’entusiasmo non gli manca ed è stato davvero contagioso».
LA TRATTATIVA
A Genova non tutto è filato subito liscio, su qualche passaggio la trattativa si è inceppata. Aldo Spinelli ad esempio si aspettava un’offerta ma Majd ha subito fatto capire che non era salito a Genova per fare una trattativa bensì per accettare le condizioni di vendita che erano state comunicate dalla famiglia Spinelli al sindaco Salvetti.
C’è stato pure il nodo, come detto, del mese di gennaio. Circa 250mila euro di gestione che alla fine Majd Yousif ha accettato di accollarsi evitando il rischio-rottura.
LE CIFRE
L’accordo dunque è stato raggiunto sulle cifre che il Tirreno aveva annunciato ieri. Al momento della ratifica della cessione Majd Yousif verserà 300 mila euro, ai quali si aggiungeranno 1,5 milioni per i costi di gestione sino a giugno, poi il saldo: se il Livorno resta in B allora Spinelli incasserà 1,4 milioni di euro, se il Livorno va in serie C allora incasserà 300mila euro. Nell’operazione rientrano anche i campi di Fauglia. In più Spinelli ha ottenuto il 25% delle eventuali cessioni nei prossimi due anni dei giocatori attualmente in rosa. In sostanza: se il Livorno (come purtroppo probabile) finirà in C Majd Yousif lo avrà pagato 2 milioni di euro, se dovesse restare in B allora pagherà in totale circa 3,1 milioni di euro. Al momento della firma, in ottica futura, Spinelli resterà dunque responsabile della gestione e delle eventuali pendenze fino a dicembre 2019. Il periodo successivo sarà nella responsabilità dell’imprenditore libanese.
L’IMPEGNO DEL SINDACO
Diciamolo senza ombra di smentita. Senza un sindaco come Luca Salvetti, che con i fatti ha dimostrato di avere nel cuore il Livorno Calcio, questa operazione non sarebbe mai andata in porto. Ieri è stato il primo a comunicare la notizia. “Come annunciato - ha scritto -, a seguito dell'espresso invito ricevuto dalle parti coinvolte, questa mattina sono stato presente all'incontro tra Aldo Spinelli e il Dr. Majd Yousif, presidente e CEO della Sharengo free mobility, concernente la cessione del pacchetto azionario dell'A.S. Livorno calcio. Negli uffici del Gruppo Spinelli, a Genova, è stato raggiunto l'accordo per il passaggio del 100% delle azioni, secondo le condizioni che nelle scorse settimane mi erano state indicate dalla proprietà del sodalizio amaranto. Il Dr. Majd Yousif ha confermato la sua volontà di acquisto concordando tutte le clausole richieste dalla famiglia Spinelli. La parola adesso passa alle procedure legali che, nelle prossime ore, porteranno alla formalizzazione dell'intesa. È con grande soddisfazione che ho assistito alla conclusione dell'accordo che salvaguardia prima di ogni altra cosa il futuro del titolo sportivo di una squadra che è patrimonio della città di Livorno». Tanto di cappello a come il sindaco ha gestito la situazione.
L’USCITA DI SPINELLI
Aspettiamo le firme, certo. Ma al momento non si intravedono intoppi e dunque Aldo Spinelli dopo 21 anni esce di scena. Ieri sera probabilmente era più soddisfatto il figlio Roberto di lui. Ma questo è risaputo. L’ultimo periodo è stato un disastro ma guai calpestare tutta la gestione-Spinelli. È e resterà il presidente che ci ha riportato in B, in A, il presidente dell’Uefa, il presidente del k.way giallo, l’uomo che aveva ridato dignità al calcio a Livorno. Nel 1999, quando arrivò a Livorno, ci avremmo messo la firma per vivere 21 anni così. —
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