Gioco
“Livorno, giorni di guerra” testimonianze e documenti
CONVEGNO
L'urlo delle sirene, la corsa affannosa nei rifugi, il rombo cupo dei quadrimotori americani che sganciano tonnellate di bombe sulla città, le esplosioni, le macerie, la conta dei morti ed il soccorso dei feriti, lo sfollamento ed infine la Liberazione ed il rientro in una Livorno resa spettrale dalle devastazioni.
Tutto ciò sarà raccontato nell'incontro “Livorno, giorni di guerra” in programma domani, giovedì 6 febbraio (ore 17,30) al Museo di storia naturale del Mediterraneo nell'ambito delle iniziative promosse dal Gruppo archeologico-paleontologico livornese.
Corredata da numerose slide la conferenza vedrà l'intervento di Francesco Moschini da molti anni appassionato di storia militare e in procinto di pubblicare un libro sull'argomento avvalendosi anche degli archivi americani e tedeschi che conservano i dettagliati rapporti giornalieri delle varie forze in campo schierate a Livorno e nei suoi immediati dintorni nei giorni che ne precedettero la Liberazione: compresa la penetrazione nel perimetro urbano livornese, avvenuta il 18 luglio 1944, da parte del 363rd Infantry Regiment della US Army, inquadrato nella 91th Division e forte di circa duemila soldati, oltre ad unità corazzate munite di carri M-4 “Sherman” e tank destroyer M-10 “Wolverine”.
Intanto i tedeschi avevano lasciato la nostra città praticamente sguarnita limitandosi soltanto ad una difesa lungo la fascia costiera affidata al 2° Bataillon/35° Rgt della 16.
Panzergrenadier-Division “Reichsfuhrer-SS” che diverrà tristemente famosa per i suoi crimini contro la popolazione (le stragi di Sant'Anna di Stazzema, Fosse del Frigido, Marzabotto, etc.).
Saranno inoltre riferite alcune testimonianze dirette, raccolte a Livorno dall'autore negli ultimi decenni, di quelle drammatiche giornate vissute fra la primavera del 1943 e l'estate del '44. —
Roberto Riu
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