Il Tirreno

Livorno

giovani in campo 

Flash mob contro il razzismo e con la musica di Jovanotti i ragazzi ballano al Mercato

Simone Fulciniti
Flash mob contro il razzismo e con la musica di Jovanotti i ragazzi ballano al Mercato

Un gruppo di alunne e alunni delle scuole Bartolena con i loro insegnanti hanno emozionato clienti e commercianti con una manifestazione a sorpresa 

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. Flashmob contro il razzismo, nel cuore del mercato centrale. Una trentina tra ragazze e ragazzi delle scuole medie Bartolena (plesso di Piazza San Simone), danzano sulle note di “Salvami”, un intenso e significativo brano di Lorenzo Cherubini Jovanotti; con lo scopo di sensibilizzare i cittadini . Tre minuti ad alto tasso emozionale, culminati con un bellissimo applauso. «I ragazzi – spiega la professoressa Giovanna Cuzzocrea –, hanno dato una grande importanza a questa iniziativa, che affronta la problematica assai rilevante del razzismo. Si sono impegnati, ed hanno deciso insieme a noi insegnanti di mettere in scena il flashmob, coinvolgendo uomini e donne, con profili culturali differenti». Due classi terze (A e B, più tre alunne della classe terza O), hanno investito molto tempo in questo progetto. «Si sono preparati – prosegue l’insegnante-, informandosi a 360 gradi, su argomenti ormai all’ordine del giorno. Abbiamo puntato tanto sulla storia, che ci offre chiare opportunità per affrontare le questioni legate all’intolleranza». Insieme alla Cuzzocrea, hanno collaborato i professori Laura Giannetti, Giuliana Turroni, Serenella Ercoli e Filippo Sforzini. Sotto lo sguardo vigile del preside Ersilio Castorina. «I ragazzi – osserva il dirigente – sono i veri protagonisti di questa manifestazione, sono stati coinvolti dai loro docenti in un progetto molto ambizioso; che oggi comincia e che dovrebbe durare tre anni: si lavora sui testi, sui film, ma anche per i momenti di contatto con la città». L’importanza di circostanze come questa. «Le materie di studio – continua – ci danno semplicemente una cornice; noi viviamo nel mondo, in mezzo alla gente, e dobbiamo necessariamente confrontarci con quello che succede intorno a noi. Pertanto, quando ci sono episodi di discriminazione, o altre cose che non ci vanno bene, dobbiamo farci sentire, e sensibilizzare verso il rispetto delle regole. E il rispetto dell’altro, che è la cosa principale». A sostenere la scuola in questa uscita, l’assessore Rocco Garufo. «Per combattere il razzismo, occorre lavorare sul lato della formazione culturale – afferma-. E per fare questo, l’educazione scolastica diventa indispensabile». Ma ci sono evidenti segnali di speranza. «Noi sottovalutiamo spesso le nuove generazioni, sopratutto, le ultime. Abbiamo delle visioni stereotipate, come fossero sempre immersi all’interno dei loro cellulari. Però son capaci di notevole sensibilità, non soltanto in relazione a questi temi, ma anche a quelli relativi all’allarme ambientale. I friday for future, ne sono una prova evidente». Ed infine loro, i giovanissimi, coi loro occhi sorridenti, proiettati verso un mondo migliore. «Siamo qui – dice Sara Braccini – per far sentire la nostra voce, per gridare che non esiste il diverso». «Abbiamo capito – prosegue Giulia Bonosso – che il razzismo è sbagliato, e questo pensiero desideriamo condividerlo al Mercato, in mezzo a tanta gente». «Purtroppo – dice Giulia Del Corona – tutt’oggi il razzismo si presenta sotto molte forme, non solo discriminando le persone di colore; ad esempio in questo preciso momento, a causa del coronavirus, si tende ad aver paura delle persone cinesi, e questo è sbagliatissimo e ingiusto nei loro confronti». L’ultima parola è per Niccolò Scartazzi. «Proviamo a dare il nostro contributo alla causa, facciamo tutto il possibile. Speriamo che il cittadino recepisca il nostro messaggio, e che cominci piano piano ad amare e rispettare il prossimo» . —

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