Gioco
Frase choc sul Pd: «Ho sbagliato il contesto ma negli ultimi anni è mancata una visione»
Garufo e la parole in Consiglio: «Porto, ospedale, Prg: pesano le scelte non fatte. Ora questa giunta ha preso una strada»
L’intervista
Andrea rocchi
“Negli ultimi 15-20 anni la città è stata governata male”. Partiamo da qui, assessore Garufo. Da questa frase pronunciata nell’ultima seduta del consiglio comunale, giovedì scorso. Alcuni suoi compagni di partito non l’hanno presa bene e si domandano: ma lei dov’era in questi anni?
«Intanto dal 2009 al 2014 ho fatto il volontario all’Auser e ho fatto parte dell’associazione di Don Nesi di Corea. Sono stato segretario del Pd da ottobre 2019 ad agosto 2020. E c’era la giunta 5 Stelle. La mia esperienza di assessore in provincia è degli anni 2005-2008».
Conferma il suo giudizio, dunque?
«Intanto mi rendo conto che quella non era la sede opportuna per un’esternazione come quella, non era il contesto idoneo».
Quindi?
«La mia era una risposta a coloro che, con una miseria di argomenti, rimproverano al centrosinistra 70 anni di cattivo governo. A Livorno ci sono state classi dirigenti che hanno saputo interpretare il periodo ed intercettare i bisogni della città, penso a personaggi come Badaloni e Diaz, ma penso anche alle amministrazioni degli anni ’70 quando Livorno aveva un motore industriale attivo ed un porto importante. Gli anni ’80 sono stati quelli di una “resistenza drogata” con la crisi delle partecipazioni statali, eppure così come negli anni ’90 c’era una visione della città, di un’economia fondata sui soggetti della cooperazione e con il consolidamento delle multinazionali».
Lei però ha parlato di 15-20 anni di cattivo governo…
«L’arco temporale, lo ammetto, è impreciso perché negli anni ’90 si aveva un disegno della città. Penso anche all’amministrazione Lamberti».
Dopo però è mancato qualcosa?
«Il problema grosso è nato negli anni della crisi. Chi ha amministrato ha pensato alla tenuta delle politiche sociali, ma è mancata una strada alternativa ad un sistema che era andato in crisi. Una visione che non si è mai tradotta in atti, tanto è vero che in 10 anni non è stato fatto il piano strutturale della città, il piano regolatore del porto – e con i 5 Stelle abbiamo rischiato di cancellarlo – non abbiamo chiuso la partita dell’ospedale. Bisognava disegnare una nuova traiettoria dello sviluppo della città e non si è fatto. Ed oggi questa amministrazione comunale si trova a fronteggiare questa situazione. Poi governare male non significa malgoverno»
Si spieghi...
«Abbiamo avuto, anche negli ultimi 10 anni, amministratori dall’ alto senso etico e di grande caratura, penso alla Roncaglia, alla Colombini, a Picchi, alla Bernardo a Tredici. Ma governare bene o male dipende dalle scelte. Scelte che invece non sono state fatte. Ecco perché nel 2014 si è sentita la necessità di fare punto a capo. E c’era una parte del gruppo dirigente che non aveva capito questa necessità».
Ed oggi è stata capita?
«La gente ci ha indicato una strada. E devo dire che l’operazione che ha portato all’elezione di Salvetti è stata un po’ questa. Mettere un punto sul passato e ripartire. Con una visione. E credo che la strada giusta è quella tracciata da questa giunta che ha un progetto di una città che sappia valorizzare le sue risorse, quelle culturali come stiamo facendo con la mostra dedicata a Modigliani, ma anche con l’attenzione per il sistema delle fortezze, per i palazzi centrali come Palazzo Grande, il mercato».
Insomma, lei voleva spronare il partito ma ha sortito un effetto diverso. No?
«In realtà volevo rispondere alla carenza di argomenti mostrati dall’opposizione. Mi piacerebbe che non si guardasse indietro, lo ripeto. Nel mio intervento ho fatto riferimento ai Medici per dire che avevano una visione chiara dello sviluppo della città, quella che dobbiamo avere anche noi. Penso però al futuro, e vorrei che oltre al mio partito lo facessero anche alle opposizioni. Questa amministrazione ha scelto una strada. E se governerà bene o male dipenderà dalle scelte che farà, o meno». —
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