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Coronavirus, il cartello del commerciante orientale: «Cinesi discriminati, non siamo un virus»
Sky Zhang, 33 anni, titolare di un negozio di tatuaggi in via Grande. «I genitori tengono i loro figli lontani da noi....»
LIVORNO. Sky Zhang ha 33 anni, è nato nella regione di Zhejiang, siamo nel sud est della Cina, ma a sentirlo parlare sembra – e in lunga parte lo è davvero – cresciuto tra piazza Cavallotti e via del Cardinale. Da quando è scoppiata la grande paura del coronavirus la sua vita, come quella di tutta la comunità cinese in città – circa un migliaio di persone – è cambiata tra sospetti, leggende e ignoranza. «Inutile girarci intorno – racconta tra un dé e una doppia consonante allungata – da quando è venuto fuori questo casino le persone ci guardano in modo diverso, come se fossimo alieni. Me ne accorgo anche io quando accompagno mio nipote a scuola, rispetto a prima ti stanno tutti a distanza, si vede che qualcosa non va. Un mio amico commerciante – prosegue – mi ha raccontato perfino che alcuni genitori dicevano ai figli di stare lontani dal negozio perché potevano prendere delle malattie: roba da pazzi».
In questo clima di diffidenza Sky, figlio di una delle prime famiglie cinesi arrivate a Livorno e dal 2015 titolare di un negozio di tatuaggi in via Grande, ha stampato un cartello in italiano e cinese che ha fatto il giro del web, una sorta di slogan contro il razzismo dei tempi moderni. «#Sono cinese, non sono un virus! ». E lo ha attaccato in negozio. «Il cartello – spiega – è un modo, o meglio un tentativo, per far stare zitte un po’ di persone che parlano a sproposito. Io ad esempio, negli ultimi tempi non sono più andato in Cina e come me tantissimi altri cinesi che vivono a Livorno. Mi farebbe piacere che le persone capissero che con certi comportamenti discriminatori non viene offeso il popolo cinese, perché in questo caso non c’entra niente. Siamo noi i primi ad essere scossi e preoccupati da questa situazione. Ecco perché stiamo cercando di metterci tutti in contatto per vederci e cercare capire chi è entrato e chi è uscito dalla Cina negli ultimi tempi».
Il cartello un effetto lo già ha avuto: centinaia le persone che hanno condiviso, commentato, apprezzato l’iniziativa di Sky, un antivirus contro la paura.
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