Gioco
Turismo lento, nasce l’associazione per i Cammini dell’Etruria
Il presidente è Maurizio Tani e il vice Stefano Del Canto I tracciati saranno su strade pubbliche per 21 chilometri
COLLESALVETTI. Una giornata da ricordare, un momento di comunità che ha stampato il sorriso su molti volti. È stata istituita l’associazione “Cammini di Etruria” che dovrebbe valorizzare il turismo lento. E che interessa molte località del territorio di Collesalvetti.
« Oggi é iniziato il percorso per arrivare a un accordo tra i Comuni coinvolti nel Cammino d'Etruria, la via sacra etrusca - spiega l’assessore comunale Dario Fattorini - Un progetto di turismo lento con un potenziale enorme per il nostro territorio e le nostre colline che vedrà Collesalvetti con un ruolo da protagonista. E ringrazio le tante persone che hanno suggerito la mia persona come capofila del tratto nord, un impegno che come Collesalvetti sarò e saremo orgogliosi di assumere».
« Inizialmente - va avanti l’assessore Fattorini - ci siamo trovati come rappresentanti dei Comuni e poi in sala consiliare abbiamo costituito l'associazione “Cammini d'Etruria”. Ringrazio tutto il comitato promotore, Maurizio Tani, Fabrizio Baraglia, Stefano Dal Canto, l'associazione “Salviamo il Salvabile” che ha dato una grande mano fin da subito sul tratto colligiano. E infine tutti i rappresentati dei Comuni che si sono mostrati interessati».
Ma cosa è il Cammino d'Etruria? È costituito da due tratti, il primo che partirà da Pisa ed arriverà fino a Volterra: in questo caso il comune di Collesalvetti é interessato per 21 chilometri di percorso: ci sono Mortaiolo, Nugola, Collesalvetti, Parrana e Torretta con Mansio romano. Il Cammino si potrà fare a piedi o in bicicletta. Il secondo tratto partirà da Volterra e andrà fino a Chiusi.
Nei giorni scorsi il comitato promotore del Cammino si é costituito in associazione e i Comuni presenti hanno indicato Collesalvetti come capofila del tratto nord.
«Come amministrazione - va avanti Fattorini - questo progetto é strategico per le nostre colline, per le emergenze che abbiamo sul territorio e per valorizzare, con il turismo lento ed emozionale, i nostri paesaggi e le nostre aziende, nonché per animare i nostri borghi di collina. Una volta formalizzato il protocollo il percorso sará quello di collaborare con la Regione iniziando dalla partecipazione al bando apposito per i Cammini Etruschi, cercando di costruire un percorso di interesse strategico anche regionale».
Per quanto riguarda l’associazione il presidente è Maurizio Tani, il vicepresidente è Stefano Del Canto. Claudio De vita è segretario.
«Prima è emersa l’idea di una Via Sacra Etrusca da Volterra a Murlo per toccare le principali località archeologiche - spiega Dal Canto - poi a questo primo tratto si è unito il comitato per Pisa e Volterra. La Soprintendenza ha contestato la denominazione Via Sacra Etrusca, quindi il nome è stato cambiato in Cammino dell’Etruria che supera i 100 chilometri ».
L’idea è quello «di accedere a bandi regionali per tracciare e segnare il cammino con pannelli e aree di sosta.
Tra l’altro non esistono cammini che seguono la linea costiera, una zona che ha un’assoluta importanza per le città stato che sono state fondate».
«Un asse nord/sud - va avanti Dal Canto - a cui poi si potrebbe attaccare altri rami da Volterra a Vada oppure Baratti».
Per i prossimi passi: ecco quali saranno: «Ci saranno la parte tecnica con le mappature e le relazioni storico scientifico per ogni comune e il rapporto con la Sovrintendenza. E poi noi parliamo di cammini perché non vogliamo che sia uno solo . Ma che ce ne siano più di uno». —
Lucia Aterini
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