Il Tirreno

Livorno

l’iniziativa 

Gratis con Il Tirreno le immagini dei capolavori firmati Modigliani

Oggi il sesto quadro: appuntamento in edicola con le foto  in regalo il mercoledì, il giovedì, il venerdì e il sabato

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LIVORNO. Con la vostra copia del Tirreno oggi avete avuto in dono l’immagine numero 6 dei capolavori di Amedeo Modigliani che il nostro giornale offre ai suoi lettori in occasione del centenario della scomparsa dell’artista labronico che ha segnato il Novecento: stiamo parlando della “Cariatide (bleu)”, un’opera che risale al 1913 e dà conto dell’attenzione con cui Modì aveva preso a guardare alle maschere in vetrina nel museo di etnologia del Trocadéro.

Con questa “cariatide” arriviamo alla metà del nostro percorso alla (ri)scoperta dell’arte di Modigliani attraverso la dozzina di riproduzioni che Il Tirreno regala ai propri lettori con i numeri in edicola il mercoledì, il giovedì, il venerdì e il sabato. L’abbiamo fatto in tandem con la grande mostra in corso fino al 16 febbraio al Museo della Città: è una iniziativa in collaborazione con Comune di Livorno, Institut Restellini, Fondazione Teatro Goldoni, Fondazione Livorno e Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno con il patrocinio tanto del ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo quanto della Regione Toscana.

E’ da tener presente che, se avete perso qualcuna delle immagini offerte gratis a chi ha acquistato Il Tirreno nei giorni scorsi (la “Fillette en bleu”, il ritratto di “Jeanne Hébuterne au henné”, la “Tête de face avec collier”, “Constant Lepoutre” e “Jeanne fille rousse”), potete rimettervi in pari con le riproduzioni già uscite semplicemente rivolgendovi al vostro edicolante.

L’iniziativa delle riproduzioni dei capolavori di Modì ha avuto un grande successo ma va detto che è andato esaurito in poco tempo anche il libro “Modigliani spiegato a tutti”: ricordiamo che è in corso la ristampa e che anche in questo caso si può far riferimento al proprio edicolante di fiducia.

È la riprova dell’attenzione con cui i livornesi (e non solo loro...) stanno guardando a Anedeo Modigliani, rimasto per tanti anni una sorta di corpo estraneo al comune sentire della città. A osservatori attenti e appassionati delle memorie livornesi come Mauro Nocchi e Enrico Mannari non è sfuggito il ricordo di Silvano Filippelli che sulla "Rivista di Livorno" alla metà degli anni '50 segnalava l'impegno delle nuove amministrazioni della città liberata nel ristabilire il culto delle memorie di Mascagni, Marradi, Fattori e Modigliani. Del resto, anche a Modì venne intitolato il premio sulle espressioni artistiche insieme all'inaugurazione di un busto, e nel '54 un intero fascicolo di quella rivista venne dedicato all'artista livornese.

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