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Palestra inagibile al Nautico abolita l’educazione fisica
Il danno al soffitto è significativo Interverrà la Provincia ma ora non ha fondi, palestre alternative non ce ne sono e l’ora di ginnastica salta
LIVORNO. La palestra inagibile del Nautico è l’emblema di un gruppo di edifici scolastici cittadini, quelli più vecchi, in grave sofferenza. «Il danno è significativo - spiega il presidente del Buontalenti Orlando Cappellini, Alessandro Turano -. Non solo sono caduti calcinacci, ma si sono evidenziati anche problemi di laterizi. Insomma, non è una questione che si risolve con un po’ di stucco e un’imbiancata. Abbiamo chiesto alla Provincia di intervenire, ci hanno risposto che lo faranno, ma non sappiamo quando. Nel frattempo abbiamo chiesto anche di trovare la disponibilità di locali suppletivi ma ci è stato risposto che non c’è disponibilità, perché le palestre sono poche in città e già occupate da altre scuole».
I tempi insomma si allungano. La soluzione sarà probabilmente far fare l’educazione fisica ai ragazzi all’aperto, in qualche parco: «Stiamo individuando luoghi all’aperto, all’esterno della scuola, che però ci costringeranno a formare più gruppi. Non un’operazione semplice», dice il preside.
Che anche a proposito degli altri problemi strutturali della scuola rimanda il pallone a Palazzo Granducale: «I fondi che abbiamo a disposizione sono pochi rispetto alle esigenze».
Dalla Provincia il vice presidente Pietro Caruso conferma che la macchina si è immediatamente messa in moto ma che ad oggi non ci sono grandi prospettive di manovra, per il solito motivo: mancano i soldi.
«Nella palestra del Nautico i nostri tecnici hanno rilevato situazioni che prevedono lavori che al momento non possono essere affrontati in quanto non è stato ancora approvato il bilancio dell’ente - dice Caruso -. Abbiamo contemporanetamente attivato i nostri uffici che in collaborazione con il comune di Livorno stanno cercando ulteriori spazi nelle palestre cittadine che purtroppo, per la carenza di spazi, non sono di semplice reperibilità specialmente in orario mattutino. Per questo ci stiamo muovendo anche verso altri enti e privati. Vorrei sottolineare che le nostre scuole superiori utilizzano già per educazione motoria una serie di strutture esterne come l’Astra, il PalaMacchia, la Bastia, il Gimnasyum, la palestra Bosi. Purtroppo gli spazi a disposizione sono esauriti».
G.C.
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