Il Tirreno

Livorno

No all’abbattimento delle baracchine: «Utili per tanti servizi»

Lucia Aterini
No all’abbattimento delle baracchine: «Utili per tanti servizi»

Il comitato Pontino e altre associazioni che gestiscono la struttura n° 20  in piazza Garibaldi chiedono al Comune un progetto per il rilancio della zona

3 MINUTI DI LETTURA







È la partenza che è sbagliata: non bisogna parlare prima di tutto di abbattimento delle baracchine e poi vedere il resto. Per piazza Garibaldi bisogna fare il contrario: «La priorità è elaborare un progetto che coinvolga tutto il quartiere, che lo tenga in vita. Noi abbiamo tante idee per coinvolgere gli abitanti e portare il nostro aiuto a chi ha bisogno, ai livornesi e non». Queste parole d’entusiasmo e di passione sociale arrivano dai volontari che tengono aperta la Baracchina numero 20 in piazza Garibaldi. Sono del comitato Pontino San Marco (capofila di questo progetto), dell’associazione Mezclar 22 e dell’associazione amicizia italo-palestinese. Queste tre realtà hanno deciso una strada opposta a quella del comitato Vivi Garibaldi che ha scelto di uscire dalla gestione della Baracchina numero 20. Per queste tre associazioni si risolve il problema della sicurezza e dello spaccio in questa zona con progetti di coinvolgimento come per esempio quello che viene portato avanti con il punto informazioni in piazza Garibaldi, alla Baracchina, appunto. Un’attività ampia che spazia dalle informazioni turistiche (soprattutto dedicate alla mostra di Modigliani), al sostegno agli immigrati. Passando da molti altri servizi. Una specie di portierato sociale. Un lavoro che comunque è in stretto contatto anche con altre realtà del quartiere Garibaldi Pontino San Marco: dal Centro commerciale naturale all’altra esperienza , La Riuso in via Pigna d’oro, che rimette in circolo oggetti usati e promuove educazione al riuso degli oggetti in un’ ottica di economia circolare con laboratori di aggregazione e ludoteca.

Questi volontari non sono perfettamente in linea con quanto espresso sia dal comitato Vivi Garibaldi che dall’amministrazione. Secondo l’assessore al commercio Rocco Garufo, bisogna abbatterne circa otto, quelle chiuse ormai da tempo, con l’intento di dar meno modo agli spacciatori di nascondere i loro traffici dietro queste strutture.

L’attività alla Baracchina numero 20 è iniziata a maggio scorso grazie a un progetto regionale in cui le associazioni sono riuscite a inserirsi ed è andata avanti fino a luglio dell’anno scorso. Poi a dicembre hanno avuto un altro affidamento che scadrà proprio oggi. Un’attività che ha visto un centinaio di contatti al mese tramite sempre l’attività alla Baracchina.

«La nostra speranza - spiegano la presidente del comitato Pontino Sonia Raugi, la presidente di Mezclar 22 Veruska Barbini e Mariella Valenti, presidente dell’associazione di amicizia italo-palestinese - è di poter prolungare la nostra presenza qui». E continuano: «Questa è un’esperienza importante, per noi è fondamentale ricostruire il senso di comunità. Questo (riferendosi sempre alla Baracchina ndr) è un luogo molto visibile. E da qui, sempre insieme, si possono mettere a punto tante iniziative dal basso». E con le volontarie Silvia Ghelardi, Alessandra Carlesi, Elena Perelli e Filippo Del Bubba (che è anche vicepresidente di Mezclar) continuano: «La questione non deve partire dal numero delle baracchine che devono essere abbattute, l’importante è avere un progetto partecipato, un’idea forte che per questa piazza non c’è mai stata . L’assegnazione di queste strutture deve essere fatta con un valore sociale».

E concludono: «Togliendo le baracchine non si toglie lo spaccio , la strada è quella invece di vivere il più possibile la piazza». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web