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La Dogana sequestra 7 macchinari irregolari per l’industria tessile
LIVORNO. I funzionari dell’Agenzia delle Dogane hanno sequestrato nel porto di Livorno sette macchinari tessili provenienti dalla Cina: il “coronavirus” non c’entra niente, la sicurezza sul lavoro invece sì. Lo stop è scattato perché queste attrezzature destinate all’industria tessile sono risultate «potenzialmente pericolose in quanto non conformi ai criteri di sicurezza imposti dalla normativa del settore», come tengono a specificare dal quartier generale dei doganieri livornesi.
La merce era destinata un importatore di origini orientali titolare di una ditta italiana con sede in provincia di Firenze: lui è stato denunciato all’autorità giudiziaria e alle sette attrezzature sono stati apposti i sigilli del sequestro.
I controlli erano partiti nel quadro della lotta contro le frodi e gli illeciti extra-tributari: i funzionari doganali si erano mossi sulla base dell’analisi dei rischi messa in moto dalla loro banca dati e da un attività da 007 sul fronte dell’ “intelligence” per intercettare le situazioni-ombra.
Già dal vaglio della documentazione era emersa una certa conferma del sospetto che ci fosse qualcosa che non quadrava, si è passati al controllo diretto di questi macchinari che risultavano contenuti all’interno di casse di legno disposte dentro un container proveniente dall’Estremo Oriente e arrivato in porto a bordo di una nave. Si tratta di apparecchiature di dimensioni significative e di una certa complessità che vengono utilizzate per la piegatura, la stiratura e la plissettatura dei tessuti (e, in certi casi, delle pelli). La spedizione ha riguardato materiali già completi, non parti di macchinario: insomma, pare di capire, qualcosa di praticamente pronto per esser messo in funzione.
Dai nuovi controlli è saltato fuori che l’etichettatura con il marchio “Ce” era stata falsificata e che i macchinari erano privi delle valutazioni di conformità previste dalle direttive. Non erano stati allegati neppure i manuali d’uso. A quanto è dato sapere, adesso sono in corso ulteriori accertamenti per capire se le irregolarità abbiano riguardato anche il valore dichiarato.
Non è la prima volta che viene bloccato un carico del genere durante i controlli doganali: la verifica della sicurezza dei giocattoli destinati ai bambini e dei macchinari da utilizzare nell’attività industriale da parte dei lavoratori sono due fra le azioni prioritarie delle Dogane nella verifica delle merci in entrata. —
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