Gioco
Il delizioso viso dell’amata Jeanne giovane e talentuosa con i capelli rossi
La riproduzione dell’opera di Modigliani in edicola oggi E domani i lettori troveranno “Cariatide (bleu)” del 1913
LIVORNO. Si intitola “Jeanne fille rousse” la quinta delle 12 riproduzioni di quadri di Modigliani che il Tirreno regala ai propri lettori con il giornale e che si trova n edicola oggi. Si tratta di un altro dei numerosi ritratti che Amedeo Modigliani dedica alla sua compagna, anch’essa pittrice, che figura nei dipinti dell’ultima stagione del genio labronico.È un olio su tela, risale al 1918, appartiene alla collezione Netter come tutti gli altri della mostra in corso a Livorno. Le dimensioni: 46 centimetri per 29. Jeanne all’epoca del dipinto ha vent’anni mentre il pittore livornese ne aveva 34. Vivranno insieme ancora meno di due anni: lui morirà di meningite tubercolare, lei poche ore più tardi si suiciderà per amore.
La collezione offerta dal Tirreno si compone di 12 “quadri”. È questo il quinto tassello del puzzle di 12 riproduzioni che il lettore sta trovando in edicola, una dopo l’altra, il mercoledì, il giovedì, il venerdì e il sabato gratis insieme al nostro giornale per tre settimane. È una iniziativa che, nel solco della grande mostra al Museo della Città, Il Tirreno dedica al centenario della scomparsa di Modigliani in collaborazione con Comune di Livorno, Institut Restellini, Fondazione Teatro Goldoni, Fondazione Livorno e Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno con il patrocinio sia del ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo sia della Regione Toscana.
L’obiettivo di quest’iniziativa della nostra testata sta nello slogan che la accompagna: “Modigliani non finisce mai”. Più che un semplice auspicio di prammatica da spendere in occasione del centenario come fatto di routine, è l’idea che qui siamo in presenza di una svolta nel rapporto fra la città e uno dei suoi figli più illustri. Non più ricordato solo per la celebre burla vecchia ormai di quasi 40 anni ma finalmente studiato e amato dai suoi concittadini.
Un evento da ricordare ed è anche perché tutti possano avere una testimonianza di queste giornate così intrise dell’arte di Modigliani che Il Tirreno ha pensato di regalare ai lettori queste 12 riproduzioni, un bel ricordo e un’occasione per avere in casa un pezzetto del nostro Dedo.
Domani la sesta riproduzione sarà in edicola con Il Tirreno. Si tratta della “Cariatide (bleu)” del 1913. L’originale è un olio su tela che misura 45 cm per 56,5. Ma da dove nasce in Modigliani l’idea della cariatidi? Dall’ossessione per le maschere scoperte e indagate nel museo di etnologia del Trocadéro.Attraverso tale procedimento creativo egli mira a una fisionomia priva di espressione che permette però un’indagine introspettiva più ampia e più profonda; infatti l’osservatore può superare la superficie della maschera e ritrovare se stesso, la propria autentica natura, al di là della soglia, in uno specchio nascosto. Allora non gli interessava riprodurre le fattezze delle modelle, degli amici o dei committenti, come invece succederà a partire dal 1914. —
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