Il Tirreno

Livorno

la mostra

Con lo sguardo di Modì le donne di Tonarini conquistano Parigi

Con lo sguardo di Modì le donne di Tonarini conquistano Parigi

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LIVORNO. Da Livorno a Parigi, viaggio all’incontrario rispetto a quello compiuto proprio in questi giorni dal suo amato Dedo, che in questo momento da Parigi è tornato a Livorno attraverso i suoi dipinti in mostra al Museo della Città a Livorno per raccogliere l’ammirazione dei suoi concittadini e non solo. È il viaggio che farà l’artista livornese Francesco Tonarini con la mostra “Anatomie d'une liberté, avec le regard d'Amedeo Modigliani" che porterà le sue opere niente meno che nella Sala del Municipio del 7eme arrondissement di Parigi a Palais Bour-bon, dal 5 al 18 marzo 2020, nelle settimane dedicate ai diritti della donna. Il progetto di candidatura, costruito in sei mesi di selezione in collaborazione con Silvia Pampaloni, insegnante livornese appassionata d’arte da molti anni a Parigi, ha ottenuto l’approvazione dell’esposizione con gli apprezzamenti della Commissione Culturale e con i complimenti dalla Sindaca Madame Ra-chida Dati.

Classe 1974, lavoratore alla Dogana del Porto di Livorno, Tonarini ha già esposto in mostre personali e collettive a Livorno e Roma. Collabora come scenografo teatrale ed illustratore per case editrici.L’artista presenta a Parigi la sua riflessione sull'universo femminile e la libertà, in tutta la sua struggente e resiliente complessità, con oltre 50 disegni.Francesco Tonarini, appassionato e studioso di Amedeo Modigliani, condivide con il Maestro uno sguardo profondo ed indagatore sull’anima femminile, l’aspirazione a sondarne i segreti attraverso il ritratto.Nelle donne disegnate dall’artista si leggono delle zone di silenzio, delle for-tezze impenetrabili di energie pronte ad esplodere che stridono con la fragilità apparente delle spalle. Sono le “sue” donne, non i suoi disegni, quelle che lo abitano ed a cui presta le dita affinché possano prendere forma e colore e odore. Tratti mai lineari, mai facili, mai scontati. Sguardi mai domati poichè an-che il volto di una donna può diventare territorio e linguaggio di emancipazione.E quasi commuove pensare che, a cento anni dalla scomparsa di Amedeo Modigliani, gli artisti nati nella piccola ma geniale città di Livorno, possano an-cora stupire e conquistare la Ville Lumiére.

Tonarini, disegnatore e pittore (studi classici e Conservazione Beni Culturali a Pisa) esordisce nel 2009 con una mostra personale a Castellina Marittima. Nello stesso anno partecipa ad una mostra collettiva ai “Bottini dell’Olio” ed a una mostra collettiva “Musica Viva”. Nel 2012 esposizione personale “Essenthio” alla libreria Belforte. Nel 2013 aderisce all’Associazione “Inanimoving” e “il Salone degli Artisti Indipendenti” e le sue opere volano in Svezia per una collettiva.Nel 2015 collettiva “Livorno chiama Arte” in Fortezza Vecchia. Ha esposto anche a Effetto Venezia e con la mostra personale monografica “L’amazzone” con la quale l’artista si propone di ricostruire le tappe che hanno portato la realizzazione del capolavoro giovanile di Amedeo Modigliani del 1909. Nel 2018 mostra personale Teatro Vertigo. Nello stesso anno è finalista al Premio Amedeo Modigliani, l’Arte si mostra a Palazzo Ferrajoli a Roma.Nel 2019 mostra personale a Castellina Maritti ed al Teatro Vertigo.Dal 2011 Tonarini collabora come scenografo teatrale (Officina Teatro Rifugio, Teatro delle Commedie e soprattutto con il Teatro Vertigo) e come illustratore per testate giornalistiche e varie case editrici. Suo il ritratto di Amedeo Modigliani nel retro di copertina del recente libro “Vi sento” di Diego Luschi. —

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