Italia
Si getta dal ponte di Calignaia: imprenditore livornese muore a 52 anni
Livorno: a trovarlo il fratello, che appena si è reso conto della tragedia ha avuto un malore ed è stato soccorso dalla Misericordia di Antignano
LIVORNO. Tragedia a Calignaia, dove un uomo livornese di 52 anni si è gettato dal ponte, morendo dopo l'impatto con la scogliera. È accaduto attorno alle 8 di mattina del 30 gennaio, quando il fratello ha trovato il cadavere. Secondo una prima ricostruzione avrebbe superato l’ultima rete, accanto alla stradina con la sbarra di metallo, per poi buttarsi dove non ci sono più le protezioni.
Immediata la chiamata al 118. Sul posto sono sopraggiunte due ambulanze della Misericordia di Antignano, una con il medico a bordo e l’altra con i volontari. Poi due equipaggi della Squadra volante dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, una pattuglia della Polstrada per coordinare la viabilità e, per i rilievi, i colleghi della polizia scientifica dalla sede di viale Boccaccio, con la Squadra mobile.
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Purtroppo per il cinquantaduenne non c’era più niente da fare. Il medico legale non ha potuto far altro che dichiarare il decesso. Si tratterebbe di un suicidio: probabilmente - è quanto emerso - nell'ultimo periodo avrebbe sofferto di depressione, forse causata da alcune preoccupazioni legate al lavoro nell'ambito delle costruzioni edili. Il cinquantaduenne, che viveva in città con la moglie, era uscito di casa molto presto, prima del solito. Erano all'incirca le 6.30 quando l'ha salutata, senza passare dal solito bar dove è solito fare colazione, come ogni mattina. La coniuge, preoccupata, ha quindi avvertito il cognato, fratello minore della vittima, che a sua volta lo ha chiamato. Sentendolo al telefono, e intuendo che qualcosa potesse non andare bene, dopo aver riagganciato ha iniziato a cercarlo. Amava il mare, la pesca, viale Italia e il Romito. Non a caso i luoghi dove si è recato subito.
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A Calignaia, la tragica scoperta. Dopo l'intervento della polizia (di pattuglia in zona) e dei soccorritori da via Mondolfi, il cadavere è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco del distaccamento portuale labronico, sul posto con un mezzo della squadra navale attorno alle 10.30 dopo essere stati allertati dal 113 (a sua volta contattato dal fratello del cinquantaduenne) e dal 118. Il personale delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni ha poi rimosso la salma, su indicazione dell'autorità giudiziaria.
Una seconda ambulanza della Misericordia di Antignano ha invece soccorso i parenti della vittima, in particolare il fratello, che sul posto ha accusato un malore ed è stato trasferito per essere visitato al pronto soccorso. Dopo qualche ora è potuto tornare a casa. Anche la moglie è stata assistita, ma ha preferito rimanere a Calignaia fino al termine delle drammatiche operazioni. Dopo aver ricevuto l'informativa dalla polizia di Stato, la sostituto procuratore di turno Ezia Mancusi già nel corso della mattinata del 29 gennaio ha disposto la restituzione della salma ai familiari, increduli per quanto accaduto visto che nonostante l'ultimo periodo non facile per l'uomo, non si potevano certo aspettare il gesto estremo.
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SE HAI BISOGNO DI AIUTO
Se sei in pericolo chiama il 118. Se hai bisogno di assistenza - se tu o qualcuno che conosci ha pensieri suicidi - puoi contattare il Telefono Amico al 199.284.284 o attraverso questa pagina.
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