Sicurezza
Stalking, denunce in aumento «Ora c’è più consapevolezza»
Episodi di molestie da 48 a 58 e nove persone finite in manette Il comandante provinciale: «A differenza di qualche anno fa le vittime hanno meno paura»
LIVORNO. Le denunce per stalking sono in aumento (dieci in più fra il 2018 e l’anno scorso, da 48 a 58), ma secondo il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Massimiliano Sole, i casi di molestie in provincia di Livorno sarebbero in calo o quantomeno stabili rispetto al passato.
Il numero, insomma, sarebbe più alto perché ora le donne hanno il coraggio di denunciare i loro aguzzini. Il muro del silenzio si è finalmente abbattuto. «Grazie agli approfondimenti dei media e di quotidiani come Il Tirreno – commenta Sole – le vittime ora sanno che ogni episodio deve essere denunciato. Il “numero oscuro” dei reati legati alla violenza di genere, quello che non emerge dai dati dell’autorità giudiziaria in quanto non viene sporta querela, sono convinto sia inferiore rispetto al passato».
Le risposte non si sono fatte attendere: nel 60% dei casi denunciati, infatti, l’autorità giudiziaria ha previsto misure restrittive per i presunti stalker: una persona in carcere seppur in regime di custodia cautelare, otto ai domiciliari, 19 ordini di allontanamento o divieti di avvicinamento, cinque obblighi di dimora e due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono i numeri di tutta la provincia, da Livorno e Collesalvetti, passando per Cecina, Piombino e l’isola d’Elba. Due casi sono accaduti anche lunedì scorso, come si legge nella pagina accanto, con l’arresto di due uomini.
In linea con il 2018, invece, il numero delle violenze sessuali di cui è stata sporta denuncia nelle varie stazioni del territorio. Non è il totale di tutti i presunti stupri avvenuti in provincia, dal momento che altri casi sono stati presi in carico dalla polizia di Stato e non vengono ricompresi, naturalmente, nel bilancio dei carabinieri.
Minuzioso, in questo caso, il lavoro dei militari insieme alla rete dei centri violenza, fra cui lo sportello Vis della Provincia di Livorno. Su 19 casi il personale dell’Arma ha arrestato quattro persone, denunciandone altre 13. Uno degli ultimi casi, che ha visto l’intervento del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, guidato dal tenente Marco Saccà, si era registrato l’8 agosto scorso di fronte alla Baracchina Bianca, sulla spiaggia, con un trentunenne livornese arrestato in flagranza di reato dopo aver violentato l’ex fidanzata.
Poco più di un mese dopo, il 18 settembre, a finire in manette a Portoferraio (isola d’Elba) è stato invece un senzatetto nigeriano, accusato di aver abusato di una connazionale insieme a un altro suo conoscente, che invece è stato denunciato. L’episodio era avvenuto all’interno di un palazzo occupato. —
S.T.
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