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In via Del Mare e via Strozzi 6 nuove pietre d’inciampo alle case di ebrei deportati
LIVORNO. Nell'ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria sono state installate sei nuove pietre d’inciampo, portando a diciassette il numero totale delle pietre collocate di fronte alle ultime abitazioni dei tanti livornesi di religione ebraica deportati dai nazi-fascisti.
In largo Strozzi alcune scolaresche della città e rappresentanti della Comunità di Sant'Egidio hanno deposto dei mazzolini di fiori alle nuove piastrelle che ricordano Rosa Adut, Abramo, Selma e Mario Moisè Levi, deportati che vivevano in questa parte della città.
In via del Mare è stato reso omaggio a Piera Galletti e Lia Genazzani, facendo seguito a due incontri con le scolaresche che hanno visto protagoniste a Villa Letizia Anna Galletti, e ai Grazia Levi Coen nel salone Montedoro della Comunità di Sant’Egidio.
Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco Luca Salvetti con tutta la giunta.
A Livorno le prime pietre sono state installate nel 2012, su iniziativa della Comunità di Sant’Egisio, per ricordare persone scomparse nei lager e nella persecuzione ma anche persone sopravvissute alla Shoah e collocate in prossimità dell'ultima abitazione.
In alcuni casi tali abitazioni non esistono più, perché abbattute dai bombardamenti del '43 o demolite nell'immediato dopoguerra. Le pietre vengono allora poste nel luogo più vicino a quello precedente la guerra.
La ricostruzione topografica e toponomastica viene svolta grazie all'accurata collaborazione tra gli uffici del Comune di Livorno, la Comunità di sant'Egidio, la Comunità Ebraica di Livorno e su segnalazione di amici, conoscenti e parenti delle persone deportate.
L’omaggio alle stolpersteine (le pietre d’inciampo in tedesco) di quest’anno è stata preceduto da una tre giorni di incontri e testimonianze, promosse dalla Comunità di Sant’Egidio, nelle scuole primarie e secondarie di I grado: il 27 gennaio alle Scuole Carducci con l’intervento di Laura e Anna Galletti, il 28 gennaio in via Montedoro con le scuole del centro città e a Villa Letizia in via dei Pensieri per le scuole della zona sud.
Oggi per le scuole della zona Nord, è previsto l’incontro con Edi Bueno, scampata alla deportazione nel ‘43 e Pierluigi Frisini figlia di Lida Basso, insignita dell’alta onoreficenza di giusta tra le nazioni per aver salvato un numeroso gruppo di ebrei francesi che si erano rifugiati nelle campagne pistoiesi. L’incontro, dal titolo: “Chi salva una vita, salva il mondo intero” si svolgerà nell’auditorium Pamela Ognissanti in piazza Saragat alle ore 10. —
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