Il Tirreno

Livorno

protesta al cappellini 

Cade sullo scalino della scuola e si rompe il braccio

Cade sullo scalino della scuola e si rompe il braccio

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LIVORNO. Nei giorni scorsi uno studente del Nautico è caduto su uno scalino della rampa esterna alla scuola e si è rotto un braccio.

Secondo molti suoi compagni l’infortunio sarebbe stato causato dal fatto che l’alunno ha inciampato in un gradino rotto.

Per la scuola tuttavia il rapporto tra causa ed effetto non è così sicuro. «Non è chiaro che il ragazzo sia caduto per colpa del gradino, che in realtà è scantucciato - evidenzia il professor Bonaccorsi, vice presidente dell’istituto Buontalenti, Cappellini, Orlando -. Abbiamo comunque immediatamente segnalato la questione alla Provincia per la riparazione. Già l’anno scorso, all’interno della scuola ne avevamo riparati diversi. È stata fatta la regolare denuncia per l’infortunio e la madre dell’alunno ha portato la documentazione alla responsabile del plesso».

Per questo motivo ieri mattina alcuni allievi del Cappellini hanno esposto uno striscione con su scritto “Le scuole sicure sono quelle che non crollano” e hanno diffuso alcuni volantini in cui si annunciano proteste.

«Questo fatto, sommato a settimane senza riscaldamento, ha fatto nascere uno stato d'agitazione dentro la scuola», spiegano dal Fronte Gioventù Comunista. «Una situazione tutt'altro che straordinaria ma che torna a ripetersi puntualmente ogni inverno».

In realtà, come avevamo raccontato, il riscaldamento al Nautico è stato fermo due giorni, venerdì 17 e lunedì 20, a causa della manomissione del contatore del gas da parte di qualcuno.

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