Gioco
Rapina la tabaccheria con un coltello: "Dammi tutti i soldi che hai"
Livorno: terrore in via Badaloni. Il bandito aveva il volto coperto dal casco ed è scappato con soldi, Gratta e Vinci e portafogli della commessa. Indagano i carabinieri
LIVORNO. Armato di coltello ha rapinato la tabaccheria di via Badaloni, non lontano dalla stazione ferroviaria “Dammi tutti i soldi che hai”, ha urlato poco prima della chiusura del negozio, puntando l’arma contro la commessa (madre della titolare) che si trovava dietro al bancone.
Terrore attorno alle 19.30 del 29 gennaio nella prima periferia della città. Il bandito - la donna non ha saputo dire se avesse un'inflessione dialettale marcata, ma potrebbe essere italiano- aveva il volto coperto da un fazzolletto e la testa da un casco bianco, con la scritta "Momo Design". Stando a una prima ricostruzione avrebbe portato via qualche centinaio di euro, afferrandoli dal cassetto del registratore di cassa, proprio mentre minacciava la donna. Oltre a questi anche alcuni Gratta e Vinci ("Dammi i Gratta e Vinci che hai lì", avrebbe poi detto alla signora) e il suo portafogli. Poi la fuga su uno scooter bianco (forse un Honda Sh, che non si esclude fosse rubato) guidato da un complice che attendeva fuori.
L'esatto quantitativo rubato è però al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Livorno, guidati dal maggiore Guglielmo Palazzetti, che sono prontamente intervenuti nel negozio con i militari delle stazioni e con i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile labronico, coordinato dal tenente Marco Saccà. Dopo l'allarme al 112 gli uomini dell'Arma hanno parlato con la vittima della rapina, spaventatissima dopo l'accaduto. Sotto choc, non ha saputo fornite ulteriori dettagli.
Per fortuna non ha subìto alcuna conseguenza fisica: sul posto, infatti, non è stato necessario l'intervento di alcuna autoambulanza. Gli investigatori stanno cercando di capire se le eventuali telecamere della zona abbiano ripreso la scena o la fuga del rapinatore, forse giovane. Sicuramente lo hanno fatto le due della tabaccheria,al numero 6 della via, davanti a un palazzo di case popolari vicino all'incrocio con via Bengasi e non lontano dai binari dei treni.
I carabinieri, analizzando gli impianti di videosorveglianza della zona, sperano di inviduarlo quantomeno nel percorso di fuga, che potrebbe essere avvenuto sia lungo la stessa via Badaloni (quindi in direzione dell'ospedale, verso sud e il viale Vittorio Alfieri) o in via Bengasi, avvicinandosi ai binari poco dopo l'ingresso della stazione ferroviaria di Livorno Centrale.
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