Gioco
«Spaccio tra le baracchine in piazza Garibaldi», e scattano nuovi controlli
A richiedere l’intervento dei carabinieri le segnalazioni dei residenti della zona. Così a distanza di una settimana c’è stata una seconda operazione dei militari
LIVORNO. Raccontano le forze dell’ordine che non passi giorno in cui non arrivino segnalazioni, a volte anche più di una, da parte dei residenti che abitano nei dintorni di piazza Garibaldi in cui si raccontano (e si lamentano) di situazioni opache, insomma al limite della legalità, se non oltre: schiamazzi, bottiglie spaccate per terra, presunti scambi di droga nelle zone più buie, quelle coperte dagli alberi e più lontane dalla strada.
È da questa esigenza di sicurezza da parte dei cittadini che nell’ultima settimana i carabinieri hanno intensificato i controlli, tanto da organizzare due blitz, l’ultimo nel pomeriggio di venerdì 24 gennaio, nel giro di sette giorni: piazza blindata dalle macchine una decina di militari. Vero è che questo clima di insicurezza, percepita o reale che sia, solo in teoria fa a cazzotti con il buono che c’è intorno: i commercianti che hanno investito, che ci credono e che resistono, prima di tutto. «Quando sei a Roma non è che non vai al Colosseo perché ci sono i centurioni abusivi», spiega un residente per spiegare come le due situazioni non andrebbero sovrapposte gettando via il bimbo con l’acqua sporca.
Ma è altrettanto vero che in quella che doveva essere la Montmartre di Livorno (Parigi nel centenario di Modì non è mai abbastanza) è davanti a un bivio: abbattere alcune o tutte le baracchine e riqualificare, oppure farsi venire un’idea di sviluppo (collegato alla legalità) alternativo. Difficile, poi, dire se sia nata prima l’illegalità oppure se sia la conformazione della piazza in qualche modo a far sì che si trasformi in un ritrovo di persone sfociando poi nel mancato rispetto delle regole di convivenza e in taluni casi anche della legge.
«Da parte nostra – spiegano dal comando provinciale dei carabinieri al termine del controllo avvenuto venerdì – rispondiamo a una richiesta da parte dei cittadini». E qualche risultato, almeno a guardare i numeri, i militari lo hanno raggiunto. Se la scorsa settimana erano stati due gli stranieri pizzicati con la droga, uno denunciato per spaccio, l’altro segnalato come assuntore, venerdì su decine di persone controllare, per lo più immigrati, è stato segnalato (solo) un giovane gambiano che non aveva rispettato l’obbligo del questore di fare le valigie e lasciare il Paese. Insomma, poca roba rispetto a quanto scoperto nei mesi precedenti quando in piazza Garibaldi nel giro di poco c’erano stati interventi (e arresti) per rissa, droga nascosta negli anfratti e pure un tentativo di violenza sessuale.
Ora solo il tempo potrà dire se i recenti controlli effettuati da parte dei carabinieri abbiano in qualche modo convinto chi vive sul confine della legalità a cambiare aria, oppure se sapendo di una attenzione maggiore da parte delle forze dell’ordine su piazza Garibaldi abbia solo deciso di stare alla larga per tornare. «In ogni caso – vanno avanti dal comando provinciale – da parte nostra proseguiremo la nostra attività rispondendo alle esigenze dei cittadini con l’obiettivo di far rispettare la legalità in piazza Garibaldi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
