Gioco
Modì show, la protagonista è Jeanne Oggi il tris dalle 17, cavalcavia chiuso
In oltre 10mila alle ex terme liberty del Corallo stregati dal racconto visual firmato da Immersiva e Reset
LIVORNO. Non è stato davvero un sabato primaverile ma è bastato che non venisse giù la pioggia fitta di venerdì sera perché si moltiplicasse per cinque – gli organizzatori parlano di «oltre 10mila persone» – la folla attorno alle ex terme liberty del Corallo. Ad “abbracciare” Amedeo Modigliani finalmente tornato a casa, nella “sua” Livorno.
Anzi, Amedeo e soprattutto Jeanne perché – ha ricordato Michele Crestacci nel monologo – all’indomani del centenario della morte di Dedo c’è il centenario della tragica scomparsa di lei, ragazza bene innamoratissima di lui. E se venerdì parlava da sé il fatto che, infischiandosene dell’acquata, in centinaia per ogni ondata si fossero alternati sul cavalcavia («finalmente è servito a qualcosa», cit. Crestacci), ieri un oceano di persone si è lasciata stregare dal video-show dei tecnoartisti di Immersiva. Una sottolineatura: il monologo si chiude con i versi di Giorgio Caproni, altro eccelso genio labronico del quale mercoledì scorso cadeva il trentennale della morte.
In questo happening che ci restituisce un’idea di noi stessi e della nostra Livorno un po’ meno banale del consueto, le immagini dei ritratti-capolavoro di Modì culminano negli incredibili occhi magnetici di “Gotine rosse”, la bimba simbolo della maxi-mostra dei Bottini dell’Olio (al Coprallo ieri sera c’era il curatore Marc Restellini, molto applaudito): il viso si allarga fino a coprire l’intera facciata. Segue l’album dei ricordi delle ex terme grazie al video-mapping che “scolpisce” le emozioni con la luce. A “cucirli” è una carrellata di foto amarcord che si intarsiano l’una nell’altra fino a inventare una Livorno della memoria collettiva, così vera eppure così sognata, mentre la colonna sonora insiste su canzoni del primo Novecento: “Come pioveva”, “Musica proibita”, “Le ragazze di Trieste”…
Merita di ricordare che la squadra di Immersiva è composta da Nicola Buttari e Martino Chiti (registi), Luigi Agostini (sound designer), Andrea Cecconi (produzione), Maurizio Montanelli (direttore tecnico), Moreno Toigo, Barbara Luccini e Daniele Mirani (organizzazione). I servizi tecnici sono di Delta Service con l’illuminazione scenografica di Massimo Corsi. In campo l’associazione Reset che, in linea con la lunga battaglia di Silvia Menicagli con la sua “onlus”, è mobilitata per rimettere le ex terme sotto i riflettori dopo mezzo secolo di abbandono: all’opera per preparare il Corallo tanti volontari come Andrea Cataldo, Emilio Rossini, Roberta Diciotti, Corrado La Fauci, Mirko Mirabelli, Pino Pera e molti altri.
L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Livorno e il supporto della Croce Rossa. Al lavoro la ditta Frangerini che lavora all’appalto del tetto e ha allestito il giardino per accogliere lo spettacolo. A ciò si aggiunga la partecipazione di una sfilza di ditte con una sorta di “crowdsponsoring”: Unicoop Tirreno, Asa, Cilp, Compagnia Portuale, Faldo, Ctpr Magagnini, Tdt, Abate, F.lli Colloca, Montopolese Perforazioni, Cfg, Geo Studi Astier, F.lli Colò, Numero Uno Fitness, Roberglass, Omnia Edil, Iesse, Lundax, Dierre Fruit, Imballaggi Morganti, Erredue, Immobiliare Liburnia, Sama, Magraf, La Casina di Alice, Nobili Pubblicità, Area 3D, Il Piccolo Falegname, Delta Service, Panasonic Italia, Zaki.
Da non dimenticare che oggi è prevista una nuova replica di quest’appuntamento di grande suggestione: anche oggi resta chiuso per 5 ore il cavalcavia del Corallo (ieri sbarrato alle auto con un quarto d’ora di ritardo). Però, diversamente dallo stop serale dei due giorni precedenti, oggi lo spettacolo (e il relativo stop al traffico sul ponte) è previsto dalle 17 alle 22. Gli interessati possono parcheggiare in piazza Dante o sul retro della stazione, nel parcheggio di via Masi, sfruttando poi il sottopasso che s’infila sotto i binari.
Alternative per chi proprio deve entrare o uscire dalla città in auto o moto? Il sottopasso al Picchianti: via Mattei si imbocca a sinistra del vecchio passaggio a livello (sbarrato) in via delle Sorgenti oppure da via dell’Artigianato si svolta in via Nicolodi, poi via Leopardi. Ulteriore possibilità è il sottopasso fra Coteto e Salviano che in breve porta sull’Aurelia o, tramite via Lorenzini, verso la zona della stazione. —
Guarda il video e la fotogallery sul sitowww.il tirreno.it
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
