Gioco
«Grazie Tirreno per il regalo» La “bambina” piace a tutti
Edicolanti soddisfatti per le vendite e non solo: «Bella questa iniziativa culturale» Contenti i lettori: «Riproduzioni eleganti, le appenderemo in casa come quadri»
La “fillette en blue”, prima uscita della nuova iniziativa editoriale “Modigliani non finisce mai’, suscita movimento e grande interesse attorno alle edicole livornesi fin dalle prime ore della mattinata del “centenario”. Tanti lettori abituali, appassionati d’arte e cultura o comunque persone interessate alla storia della città, si recano infatti verso le rivendite, per acquistare il Tirreno e ricevere in regalo la prima magnifica immagine del grande Amedeo Modigliani. E in giro per la città si notano tante persone che camminano maneggiando con cura il quotidiano dal cui interno spunta la riproduzione della bellissima opera in mostra al Museo della Città: i livornesi non vogliono sgualcire la preziosa stampa del quadro... In piazza Grande è tutto un via vai di “bambina in azzurro”. «“Le persone hanno apprezzato l’iniziativa del Tirreno manifestando subito un grande interesse- afferma l’edicolante Andrea Giroldini - D’altronde Modigliani era livornese, un artista apprezzato e stimato da tutti, e pertanto in molti hanno lodato la stampa allegata al quotidiano. Anche a me Modì piace molto, ho letto la sua biografia, e visitato la mostra con piacere». Dello stesso avviso il collega Giuseppe Ceccherini. «Un’iniziativa che piace moltissimo, i clienti si sono mostrati contenti e ho venduto più giornali. Qualcuno non ne erano a conoscenza e ne sono rimasti piacevolmente sorpresi. Certe volte è capitato in passato che qualcuno, in circostanze di questo genere, prendesse solo il giornale, respingendo l’inserto. Oggi invece, tutti se ne sono andati portando con loro l’allegato Modì. Non abitando a Livorno, non ho ancora avuto modo di visitare la mostra. Ma ci andrò molto presto».
Ottime indicazioni anche da un altro edicolante, Paolo Vivaldi. “Si tratta senz’altro di una bella idea - dice - che posso dire sta riscuotendo successo tra i livornesi. Addirittura, una persona, dopo aver comprato il giornale, mi ha chiesto di custodire gelosamente la sua stampa, perché , avendo delle commissioni da fare in mattinata, aveva paura di rovinarla, spiegazzarla. L’altro giorno sono stato al Museo della Città, e posso dire di aver visto un’esposizione molto interessante. Ed inoltre ho partecipato anche al convegno al museo di storia del mediterraneo, Modigliani giovane ebreo, e mi si è aperto un mondo». In piazza della Repubblica, lavora Manuela Poli, che ama fare locandine ‘aggiunte’ a mano, e non ha mancato la prestigiosa occasione.
«Sto vendendo molto bene - racconta -, e questo non può che farmi piacere: pertanto ritengo quest’inserto un fatto assolutamente positivo. Ma lo immaginavo che sarebbe stato un successo. La gente chiede il “quadro” e lo vuole in perfetto stato. Far debuttare la collezione nel giorno del centenario è stata proprio una bella idea: giusta la decisione del Tirreno. Modigliani lo adoro, se non altro perché si chiamava Amedeo, come mio padre».
Mauro Cinci, ha appena comprato il Tirreno. “Lo prendo tutti i giorni, sempre alla stessa edicola - dice sorridendo - Trovarci allegato un ricordo della mostra e del centenario di Modigliani, è una chicca imperdibile. L’arte, e i suoi grandi esponenti labronici, Modì, Mascagni, Fattori, Caproni, sono sempre un gran bel vedere. La mostra la visiterò presto, insieme a mia nipote che arriva da Pisa col suo compagno. E dopo li porto a mangiare in un posto, dove fanno una minestra di pesce favolosa». Livorno è anche questo. Un altro fedelissimo lettore è Roberto Barro. «Da cinquant’anni, tutti i giorni immancabilmente - sottolinea -. Ed ecco un bell' omaggio, per un super artista. Una proposta che fa bene a tutta la città. Io vivo in un dubbio: la beffa del 1984, fu un bene o un male? Quello scherzo, in fin dei conti, riaccese un riflettore, tirando Dedo fuori dall’oblio. Speriamo che la nuova amministrazione possa dar seguito alla mostra , per la quale ho prenotato una visita guidat»". Sergio Luperini parla usa toni da esperto. “Queste iniziative non sono buone, sono buonissime - sottolinea - Da lettore del Tirreno mi ritengo pienamente soddisfatto; l’arte va divulgata in tutte le sue forme. Non posso disconoscere l’eccellenza del nostro Amedeo, coi suoi colli lunghi, che solo lui sapeva e poteva fare. La mostra l’ho vista quattro volte, prima da solo, poi coi figli, i nipoti e con gli amici tedeschi». Chiude la carrellata, Elena Ricci, una poetessa, che rammenta l’amore di Amedeo per Anna Achmatova. «Voglio collezionare tutte le riproduzoni, incorniciarle e poi appenderle in un locale che possiedo vicino al porto in Capraia. Il Tirreno oggi è davvero speciale». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google