Gioco
Ecco “Run for Mem” una corsa per tutti ricordando la Shoah
Testimonial Shaul Ladany, sopravvissuto di Bergen-Belsen e da atleta, della strage delle Olimpiadi di Monaco ’72
LIVORNO. Domani alle 10 partirà dalla Sinagoga di piazza Benamozegh la quarta edizione della Run for Mem, la “corsa per la memoria”, organizzata dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane nell’ambito delle attività per il Giorno della Memoria, quest’anno in collaborazione con la Comunità Ebraica di Livorno.
E’ infatti proprio Livorno la città prescelta per ospitare l’evento sportivo, non competitivo, che nasce con l’intento di ricordare i drammatici eventi della Shoah e della seconda guerra mondiale, lanciando al contempo un messaggio di speranza, veicolato dai valori positivi di una giornata all’insegna dello sport condivisa con tutta la cittadinanza.
Chiunque può partecipare solo dopo essersi iscritto gratuitamente sul sito dell’UCEI ( www.ucei.it/runformem) . Ai partecipanti sarà consegnata una maglietta.
Testimonial d’eccezione della corsa Shaul Ladany, sopravvisssuto del campo di concentramento di Bergen-Belsen, liberato dagli Alleati nel dicembre 1944, ma anche podista olimpionico israeliano scampato all’attentato delle Olimpiadi di Monaco 1972. Il 5 settembre, quando un commando terroristico armato affiliato al movimento di liberazione della Palestina fa irruzione nel villaggio olimpico, fu svegliato bruscamente nel cuore della notte riuscendo miracolosamente ad abbandonare la palazzina prima del massacro di “settembre nero”. Gareggerà sui 50 km della marcia achiudendo poi al 19esimo posto. Parteciperanno anche gli olimpionici livornesi, gli schermidori Rolando Rigoli e Mario Aldo Montano e l’ostacolista Fabrizio Mori. Media partner dell’evento sono Sky e il Tirreno.
La corsa, non competitiva (alla quale si può partecipare anche in bicicletta), si svolgerà lungo un percorso di 7 chilometri per terminare in piazza del Municipio a simboleggiare l’unità tra la città di Livorno e la sua comunità ebraica. Gli atleti passeranno per Piazza della Vittoria (di fronte al monumento ai caduti, Via Micali (dove ha sede il museo ebraico e dove, dopo le leggi del ’38, fu istituita una “scuolina” nella quale confluirono gli alunni ebrei), Viale della Libertà (di fronte alla stele che ricorda i partigiani e i perseguitati antifascisti). —
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