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Frana al Castellaccio, servono 2,7 milioni per i lavori

Frana al Castellaccio, servono 2,7 milioni per i lavori

La presidente della provincia «Dobbiamo verificare  le disponibilità per modulare gli interventi». E Romiti attacca «Troppi disagi per i cittadini»

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LIVORNO. Ammontano a circa 2, 7 miloni di euro le risorse necessarie per gli interventi di ripristino delle frane causate dalle intense piogge del novembre scorso. Si tratta, in particolare, della strada provinciale 9, Circuito di Montenero e di alcune frane di minore entità che interessano anche le strade elbane.

La quantificazione del fabbisogno è stata inviata dalla Protezione civile provinciale alla Regione per l’inserimento nel Piano degli interventi e il responsabile dell’Ufficio tecnico della Provincia incontrerà nei prossimi giorni i tecnici regionali per verificare l’effettiva copertura finanziaria su cui potrà contare l’Ente. L’intervento principale riguarda la SP9, dove il tratto di strada interessato dal movimento franoso, sulla via del Castellaccio, presenta un’estensione dell’area a rischio smottamento abbastanza importante e per questo è stato chiuso al traffico veicolare.

«Sulla base del contributo che avremo a disposizione – sottolinea la presidente della Provincia Marida Bessi – potremo decidere con certezza gli interventi da modulare in merito alla messa in sicurezza e alla possibile riapertura parziale della strada».

Una situazione di disagio che ieri ha spinto Andrea Romiti, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio a indire una conferenza stampa sul posto, ma nemmeno lui si attendeva tanto successo. Sono infatti intervenute oltre trenta persone, tutti abitanti della zona, mentre lui pensava di parlare quasi da solo davanti alla stampa. «Intanto voglio dire che a breve ci sarà un isolamento anche per Quercianella, perché a breve ci saranno i lavori sul ponte di Calafuria che al momento vengono fatti in basso, e fra 15 giorni si faranno sulla sede stradale. Rendendo necessario il traffico a senso alternato. Questa strada, che da Sonnino collega il Castellaccio, passando poi da Montenero e raggiungendo il rione di Ardenza, non potrà essere utilizzata. Quindi, ci sarà una congestione incredibile da sud verso nord. Un problema serio, che si aggiunge a quello già attuale che riguarda i bambini sempre di Quercianella che devono raggiungere le elementari di Montenero. Non più passando da qui, ma dovendo arrivare fino all’Apparizione per cominciare da lì a fare la salita. Dai 20’di tragitto normale di pullman, si passa, senza troppo traffico, a 47’ cronometrati. I cittadini chiedono, così come noi in qualità di forza politica e mi auguro di non essere il solo, un senso unico alternato. Sicuramente c’è uno smottamento. Ma ci dicano se il rischio è imminente oppure no. Se non lo è si può procedere per l’opzione appena detta, altrimenti si facciano lavori immediatamente attingendo da fondi dei capitoli straordinari. Presenterò un atto in consiglio comunale il 30 gennaio, chiedendo al sindaco di farsi portavoce in Provincia per risolvere in un modo o nell’altro la questione». —

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di Redazione web