Gioco
«L’evento rilancerà la vocazione di città aperta e cosmopolita»
Soddisfazione del sindaco Salvetti. L’assessore Raspanti: lavorare a una crescita culturale
reazioni
Il Toscana Pride a Livorno. La notizia diffusa nella tarda mattinata di ieri è rimbalzata immediatamente sui social.
Il Comitato organizzatore ha dichiarato la propria soddisfazione e, poco dopo, è arrivato anche il commento soddisfatto sindaco Luca Salvetti. «Voglio ringraziare il comitato protomore per aver scelto la nostra città offrendole una preziosa opportunità di rilanciare la propria vocazione storica di città aperta e cosmopolita, in prima fila nella difesa dei diritti e delle libertà civili - sottolinea il primo cittadino - Voglio anche complimentarmi con il nuovo presidente del comitato, il livornese Luca Dieci: nei mesi che ci separano da questo importante evento potrà contare sulla collaborazione e sul sostegno mio e di tutta l’amministrazione comunale».
Il Toscana Pride, come riportiamo nel dettaglio in un altro articolo in pagina, è nato da un percorso politico intrapreso quattro anni fa da un’ampia rete di associazioni toscane che oggi compongono il Comitato promotore: agli appuntamenti annuali hanno sempre aderito alcune decine di migliaia di partecipanti.
«Un evento importante - afferma l’assessore ai diritti Andrea Raspanti - che cade in un momento delicato in cui pregiudizi e intolleranza stanno purtroppo riguadagnando terreno. Lavoreremo con le associazioni impegnate su questo fronte per sviluppare, intorno al Pride, una serie di occasioni di riflessione e crescita culturale».
Soddisfazione è stata espressa subito da alcuni esponenti politici livornesi. «Personalmente esprimo grande gioia - commenta appena appresa la notizia il consigliere regionale del Pd Francesco Gazzetti - Mentre in altre realtà d'Italia e della Toscana si registrano aggressioni omofobe la nostra Città, la nostra comunità, avrà l'occasione per dimostrare come a Livorno le cose vadano in maniera profondamente differente. Sarà la risposta di una Città e di un'intera Regione. C'è chi alza le mani per aggredire e chi invece lo fa per difendere i diritti di tutti. A Livorno siamo abituati così, da sempre».
Soddisfazione è stata espressa anche dai Giovani Democratici: «Contenti di questa notizia aderiremo con convinzione al Toscana Pride 2020, nello spirito di apertura e libertà che contraddistingue da sempre la nostra città» .
«Un altro passo molto importante per la città. Livorno ospiterà il Toscana Pride del 2020. Una cosa che mi rende orgoglioso», è invece il commento sempre affidato a Facebook dell’assessore comunale Rocco Garufo.
«Sono contento che, dopo quattro anni di candidature non andate e buon fine, Livorno si sia finalmente aggiudicata il Toscana Pride - scrive invece l’ex assorre della giunta M5s Francesco Belais - In una città che è stata fondata sulle diversità mi auguro che questa sia davvero una festa di tutti e tutte». —
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