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LA STORIA

Gelataio livornese aggredito a Torino: "La sciarpa amaranto come simbolo di chi non si arrende"

Giorgio Billeri
L’onda di persone davanti alla gelateria di Maurizio De Vecchi, a Torino, su cui ha affisso la sciarpa amaranto. Maurizio De Vecchi, livornese trapiantato a Torino
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L’onda di persone davanti alla gelateria di Maurizio De Vecchi, a Torino, su cui ha affisso la sciarpa amaranto. Maurizio De Vecchi, livornese trapiantato a Torino

Dai Pancaldi alla Mole, la storia di Maurizio minacciato dopo essersi battuto per tenere in vita uno storico mercatino rionale 

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LIVORNO. «Ti facciamo chiudere, coglione anarchico. Ti tappiamo la bocca. E quelle scritte te le facciamo ingoiare». A volte la violenza delle parole può far male più di un’aggressione fisica. Fa paura, destabilizza. Può farti cambiare prospettiva, farti vedere il mondo in cui vivi e lavori ogni giorno d’improvviso diverso, prima rassicurante e adesso ostile. Ma se hai coraggio (chi non lo ha n...

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