Il Tirreno

Livorno

Due mesi dopo la frana, Castellaccio è sempre irraggiungibile

Claudia Guarino
Due mesi dopo la frana, Castellaccio è sempre irraggiungibile

L’unico intervento messo in atto finora è la sistemazione di un telo impermeabile. La Provincia aspetta di sapere dalla Regione quanti sono i soldi a disposizione

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LIVORNO. Due mesi. Tanto è passato da quando è stato scoperto lo smottamento sulla strada per Castellaccio. Un telo impermeabile è sistemato sopra la crepa che squarcia il terreno. I cartelli avvertono: “sp 9 chiusa per frana”. Niente di più, niente di meno. Non è chiaro a quali interventi sarà sottoposto il terreno, così come non è chiaro il cronoprogramma delle operazioni. Di conseguenza non è possibile dire quanto tempo resterà chiusa la strada. Forse tre mesi. Forse quattro. Anzi, nel corso dei rilievi effettuati a novembre si parlava anche di sei mesi di possibili lavori.

«Sulla base del contributo a nostra disposizione potremo pianificare gli interventi da mettere in atto», sottolinea la presidente della Provincia, Marida Bessi. La Provincia sta cioè aspettando di sapere quanti soldi la Regione destinerà all’intervento di messa in sicurezza della strada. In base alla risorse disponibili sarà possibile valutare quale intervento mettere in atto, il periodo necessario per realizzarlo e, quindi, le tempistiche per la possibile riapertura, anche parziale, della strada.

Trenta centimetri di distacco a monte e mezzo metro di strada rovinata lato mare: ecco come si presentava la provinciale 9 per Castellaccio l’indomani della frana. Le piogge di novembre hanno causato il distacco del terreno compreso tra due tornanti successivi. In pratica il terreno si è spostato verso il basso, cedendo da una parte e danneggiando l’asfalto dall’altra. La via è stata subito chiusa per motivi di sicurezza ed è stata ristretta la carreggiata dell’Aurelia (anche perché nel frattempo ci sono state delle verifiche pure sulla statale). «Per adesso sembra che la frana si sia fermata – dicono dalla Provincia – Però se ricomincia a piovere la situazione potrebbe peggiorare».

Affinché la faccenda possa migliorare alla Provincia servono i soldi veicolati da Firenze. «Servono 2 milioni e 700mila euro – dicono dalla Provincia – per ripristinare tutte le frane causate dalle piogge di novembre. Non c’è solo la sp 9, seppur sia la strada interessata dall’intervento principale. Il responsabile dell’ufficio tecnico della Provincia incontrerà nei prossimi giorni i tecnici regionali per verificare l’effettiva copertura finanziaria su cui potrà contare l’ente». Tradotto: per fare qualcosa sulla via per Castellaccio bisogna aspettare che la Regione comunichi quanti soldi ci sono per questo intervento. La speranza è che si riesca ad aprire almeno parte della strada in tempo per l’estate. La bella stagione è ancora lontana, ma da quanto risultava dal primo sopralluogo mettere in sicurezza tutto potrebbe richiedere mesi.
 

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