Il Tirreno

Livorno

polizia di stato 

Controlli amministrativi nei locali multati un pub e un circolo privato

Stefano Taglione
Controlli amministrativi nei locali multati un pub e un circolo privato

Colpiti il neonato Alphonse Club e il Piccolo Birrificio Clandestino Entrambi avrebbero scoperto delle sanzioni dal Tirreno: «Non è vero, siamo in regola»

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LIVORNO. Oltre settemila euro di multe a un circolo privato e, in maniera più lieve, a un pub. Proseguono i controlli amministrativi nei locali della città, disposti dal questore Lorenzo Suraci. In sette fra poliziotti, carabinieri, finanzieri e vigili urbani, venerdì sera, hanno perlustrato alcune aree della movida riscontrando alcune violazioni amministrative nei due locali.

Si tratta del circolo “Alphonse club” di via Malenchini, quello che ha subìto il maggior numero di contestazioni, e del Piccolo Birrificio Clandestino di via Solferino che se l’è cavata, per così dire, con mille euro di multa per «inquinamento acustico», causato «non dalla musica – spiegano i due soci, Alfio Spada e Andrea Ferraro – ma dalla confusione delle persone, inevitabile alle 22.30 dello scorso venerdì sera, quando per fortuna eravamo pieno di clienti». Entrambi i responsabili, fra l’altro, dicono di aver scoperto le multe dal Tirreno.

Nel resoconto della questura – in cui viene citato anche un terzo locale che Il Tirreno su richiesta del titolare non rende identificabile in quanto i controlli non hanno portato ad alcun verbale – si spiega che le attività sono state svolte «dal personale della divisione amministrativa e sociale della polizia di Stato, diretta dal primo dirigente Domenico Sannino, dalla polizia municipale, dalla guardia di finanza e dai carabinieri».

Al circolo Alphonse vengono contestati, per mille euro, i superamenti dei limiti acustici, probabilmente relativi alla musica, la somministrazione di bevande e alimenti a persone in mancanza della Scia (la segnalazione certificata di inizio attività) per altri cinquemila, mentre dal punto di vista fiscale «l’omesso rilascio dello scontrino fiscale» e la mancata istallazione del misuratore fiscale». L’associazione ha aperto il locale da un mese e mezzo. «A noi non hanno formalizzato le sanzioni, lo scopriamo dal Tirreno – raccontano – ma secondo quanto dichiarato dallo statuto siamo in regola dal punto di vista fiscale. Quando ci arriveranno le sanzioni provvederemo a fare ricorso. portando le prove a nostro favore. Ad esempio la Scia ce l’abbiamo».

Per quanto riguarda invece il Piccolo Birrificio Clandestino, il noto pub di via Solferino, le verifiche sarebbero partite dopo un esposto di una donna che abita nel palazzo. Le forze dell’ordine, oltre all’acustica relativa però al vociare delle persone, avrebbero rilevato «l’omessa richiesta tempestiva di intervento per la manutenzione del misuratore fiscale». «Ma a noi non hanno parlato di nessuna sanzione amministrativa o fiscale – spiegano Spada e Ferraro – anzi la guardia di finanza ci ha detto che gli scontrino erano a posto: ci hanno detto solo che dovevamo aspettare una comunicazione dell’Agenzia delle entrate. Scopriamo della multa del Tirreno: non ci hanno nemmeno lasciato il verbale, abbiamo però fatto una foto al documento col cellulare». —

Stefano Taglione



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