Il Tirreno

Livorno

Meno baracchine in piazza Garibaldi, piace ai residenti il piano del Comune

Simone Fulciniti
Meno baracchine in piazza Garibaldi, piace ai residenti il piano del Comune

Il Comitato si incontrerà la prossima settimana:  «Siamo interessati anche al programma culturale». Gli abitanti
avevano già chiesto uno spostamento delle costruzioni

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LIVORNO. «La prossima settimana ci incontreremo per la prima riunione dell’anno, e in quell’occasione verrà fatto un bel punto della situazione. Affrontando, tra le altre cose, l’argomento relativo al piano presentato dall’assessore Rocco Garufo, emerso negli ultimi giorni dalle pagine de Il Tirreno». Chi parla è Antonio Paperini, presidente del comitato residenti Vivigaribaldi, col tono di colui che, finalmente, intravede qualcosa di nuovo (e positivo) all’orizzonte. «Ci sarà da capire - prosegue - quali sono le modalità che intendono utilizzare per interagire con noi. In questo senso contatteremo l’amministrazione, cercando al più presto un confronto. E con l’idea relativa alla parte culturale, con un programma che prevede spettacoli, teatro e concerti, vogliamo ascoltare le proposte che sono sul piatto».

Per Paperini accendere un riflettore sulla piazza è un fatto d’estrema importanza. Tante sono state le segnalazioni per lo spaccio di droga e anche per episodi di prostituzione.«Che la novità faccia discutere è normale, soprattutto noi residenti. Ed è un bene che si evidenzi una triste realtà, come quella di piazza Garibaldi - va avanti - condizioni che non tutti conoscono, o , forse, non vogliono conoscere. Parlarne è decisivo, nel bene e nel male, specie dopo la fase ‘dimenticatoio’ dei tempi recenti».Un quadro non certo esaltante, già noto da parecchio a chi di dovere. «Abbiamo fatto presente più volte la pericolosità della piazza. La nostra proposta sull’utilizzo delle baracchine è semplice e chiara: non smantellare, semmai alleggerire dando loro una nuova identità. Perché le strutture nascondono un covo di perenne malavita, spaccio, molestie, prostituzione minorile. Potrei fare una lista infinita. Sembra quasi di parlare di un’altra città, ed invece è proprio Livorno».

Paperini ha una speranza: riportare la piazza ad essere quel centro nevralgico di un tempo che fu. «Occorre dare un altro tipo di immagine, non solo nei contenuti, ma anche visivamente. Magari che torni com’era una volta, che possa essere riconosciuta per il suo valore ambientale, e le indubbie potenzialità. Aiutando coloro che stanno già lavorando per migliorarne le sorti». Sfoltire le baracchine, garantendo una maggiore apertura e migliore visibilità, come ha annunciato l’assessore Garufo, è una via da percorrere che piace. Dalla piazza si racconta che ci sono anche persone che utilizzano i ragazzi più giovani per fare da pali, di fatto eludendo i controlli. Infischiandosene quindi della vigilanza, che peraltro, non ha mai abbassato la guardia.

«Abbiamo fatto incontri con tutte le amministrazioni, sindaci, assessori, chi più ne ha più ne metta - si spiega dai residenti - e spesso sono successi fatti preoccupanti». Numerosi gli interventi delle forze dell’ordine che però non hanno piegato gli spacciatori e chi gira intorno a questo mondo. Tuttavia, quando le cose sembravano ormai irrecuperabili, ecco arrivare le buone notizie. «Speriamo che questa bella iniziativa dell’amministrazione - conclude Paperini -, scaturita da una nostra idea, riesca ad andare in porto il prima possibile. Per il nostro bene, quello delle nuove generazioni, e di chi dovrà lavorare in proiezione futura. Che il 2020 possa portare una ventata di cambiamento».

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