Il Tirreno

Livorno

tempi di attesa da abbattere 

«Tanti pazienti: servono più ore di sala operatoria»

G.C.

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LIVORNO. «Nel 2019 il reparto di Urologia ha effettuato oltre 700 interventi, di cui 470 a Livorno e 260 a Piombino». Quest’anno potrebbero salire notevolmente, anche perché la richiesta da parte dell’utenza è tanta. Non a caso le liste di attesa chirurgiche sforano di una ventina di giorni il massimo previsto dalla normativa (che è di un mese per le priorità, cioé per i pazienti oncologici).

La riduzione delle liste di attesa è uno degli obiettivi del nuovo primario livornese. «Facciamo il possibile, ma dobbiamo fare meglio», dice De Maria. Per fare meglio però c’è bisogno di qualche seduta in più in sala operatoria a disposizione del reparto.

Finora infatti Urologia ha avuto a disposizione un giorno e mezzo a settimana, stretta tra le varie specialistiche chirurgiche. Ora con l’arrivo del nuovo primario è prevedibile che quelle ore aumenteranno. «Tanti pazienti vogliono operarsi a Livorno e questo ci fa molto piacere - dice De Maria -. Uno dei miei obiettivi è rifedilizzare l’utenza livornese al proprio ospedale. I livornesi che venivano a Pisa adesso vengono qui da noi e anche i pisani...», racconta.

«Devo dire che ho trovato collaboratori validissimi, non solo come medici ma anche come infermieri e Oss. È chiaro che in base al numero dei pazienti in lista ci deve essere un adeguato spazio operatorio. Anche perché dobbiamo e vogliamo rispondere alla richiesta nei tempi previsti dalla legge».

De Maria pensa chiaramente in primis agli interventi di tipo oncologico, dunque in priorità A - che a parte i tumori alla prostata che saranno fatti col robot, sono i tumori alla vescica e ai reni - ma non solo: «Prendiamo gli interventi funzionali, ad esempio un paziente che ha un catetere a dimora perché ha la prostata ipertrofica e non riesce a fare pipì. Certo, è una prostata benigna, ma dopo qualche mese di catetere, rappresenta un’urgenza, sia dal punto di vista umano, che pratico, perché la sua situazione ha un impatto importante sulla qualità di vita». —

G.C.

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