Gioco
Prostituta arrestata dopo l’aggressione ai carabinieri: torna in libertà
Livorno: la donna, una dominicana di 38 anni, aveva tentato di darsi fuoco col petrolio. Il giudice le impone l'obbligo di firma
LIVORNO. È tornata libera, ma con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. È quanto ha deciso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Livorno che venerdì pomeriggio ha convalidato l’arresto della prostituta dominicana di 38 anni. Giovedì 16 gennaio, attorno alle 13.30, aveva preso a bastonate un passante in via delle Sorgenti. La donna, grazie all’intervento dei carabinieri, era stata arrestata per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
I militari della Compagnia di Livorno, guidati dal maggiore Guglielmo Palazzetti, hanno fatto il possibile per riportarla alla calma. Ma una volta giunti sul posto si è comparsa il corpo con del petrolio, utilizzato per alimentare una stufa posizionata nel suo casottino diroccato lungo via delle Sorgenti, schizzato anche addosso agli uomini dell’Arma. Poi ha impugnato un accendino, minacciando di darsi fuoco. «Vi brucio», ha poi urlato mentre i vigili del fuoco, da dietro, le puntavano contro una manichetta pronta a sparare acqua. Ma non ce n’è stato bisogno, per fortuna, visto che mentre un militare in borghese la distraeva, un collega riusciva ad aggirarla disarmandola, appena dopo aver schivato un fendente con un pezzo di vetro più tagliente di un coltello.
Insieme ai pompieri e agli uomini del Nucleo operativo e radiomobile c’erano anche i volontari, con il medico a bordo, della Svs di via San Giovanni. I soccorritori, su disposizione degli investigatori, l’hanno prima accompagnata al pronto soccorso per un consulto psichiatrico. Poi è stata arrestata. La donna, che vive in una situazione di disagio dal molto tempo, è stata segnalata ai servizi sociali del Comune di Livorno, che avranno il compito di provare ad aiutarla.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
